Per metà lo scibile m'è oscuro!
Mi separa, d'incomprension, un muro!
Ciao a tutti, mi chiamo
Alessio Mameli,
sono un ragazzo
di una città vicina
a Cagliari.
Il mio nickname su internet
è Galamay, in quasi tutti
i siti in cui sia iscritto.
Con questo blog voglio esporre, un po',
la mia visione delle cose...
Trovate una mia foto in sezione
"Sulla mia vita" ;
non la metto qua perchè
occupa troppo spazio
Sono nato il 29/12/80.
Sono alto 177cm, peso circa 73 kg, ho capelli
e occhi castani, fisico normale
(non atletico); sono in cerca,
ancora, di una relazione...l'età del
mio eventuale compagno
può spaziare dai 16 anni
(minimo legale) in poi...
anche uomini più grandi di me
mi possono interessare,
ma ho un debole per gli adolescenti
(ebbene si!
)
specie se hanno un corpo asciutto
(senza un filo di ciccia)
e magari anche scolpito.
Tuttavia è già difficile
avere una relazione
con una persona della mia età,
comunque con una persona
adulta, figuriamoci con un adolescente.
Comunque a 18-19 anni
l'adolescenza
dovrebbe essere conclusa,
anche se in realtà sembra
che ormai si concluda
davvero oltre i 30 anni...
(con l'indipendenza economica,
il matrimonio, ecc)
Resta il fatto che gli adolescenti
(non proprio i teenagers!
tra i 16 e i 24 anni circa è meglio)
mi piacciono un casino,
quindi sono disponibile anche
verso di loro, soprattutto
per parlare (specie nel caso si siano
scoperti gay da poco
e vogliano un amico
con cui confrontarsi)
Gli uomini oltre i 40-45 anni
invece mi interessano poco...
Vi consiglio di andare su gay.tv
e leggere il mio profilo :
www.gay.tv/galamay
Ragazzi, uomini, fatevi vivi! 
Il mio contatto di msn
è yemilgo@hotmail.it
Il link del mio
"myspace"
http://www.myspace.com/
aggadym
Consiglio di andare sempre al "Permalink"
che trovate in sotto ogni articolo,
per aprire una pagina web ad esso dedicata.
Ciò permetterà di leggere gli articoli
senza il disturbo di altre parti del blog
(foto, link, parole del dorso)
che, per errori di formattazione
che io non so correggere,
travalicano il loro spazio.

Stato Laico
Cosa sará mai??
Qualcuno mi ha devastato la voce... [modifica]
Meno male che l'avevo salvata nel mio blog
La incollo qui per farvela leggere. Non mi sembra affatto confusa,
( adesso si presenta disordinata perchè mancano i link...);
Fa giustizia del concetto di laicismo e laicità :
Il laicismo è l'ideologia che promuove la laicità dello Stato
e della Società. La laicità è l' indipendenza degli individui
dalle ideologie illiberali, religioni comprese, fermo restando
il rispetto della libertà e dei diritti degli altri individui.
Ratzinger, con tutta la sua Chiesa, invece vorrebbe
imporre DIO nella società e impedire che si facciano
doverose estensioni di diritti agli omosessuali e il riconoscimento
legale delle coppie di fatto e ha pure tuonato contro
l'emancipazione delle donne.
Il laicismo è semplicemente indispensabile per la difesa
della libertà individuale.
Nel mio blog trovate cose relative a questi temi,
ma sono chiaramente di parte: [2]
Le voci di Wikipedia dovrebbero essere blindate una volta
che sono state scritte, previo controllo di uno non di parte.
Mi piacerebbe sapere come sarà la voce "laicità" di Citizendium.
Cordiali saluti
Laicità
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Scritto da me: il mio nickname su Wikipedia è Galaemyam.
Con laicità si indica un attributo riferito solitamente
ad una struttura politica o amministrativa che esprima
e misuri il grado di indipendenza da principi ed ispirazioni
di carattere religioso o ideologico tali da determinarne,
o perlomeno influenzarne, l'azione.
La laicità si configura anche come assenza di un'ideologia
dominante nell'opera di governo di uno stato.
Ad esempio , nel caso di una dittatura sia pure atea
definire lo stato retto da essa come "Stato laico" è un errore,
in quando in esso ogni pluralismo è combatutto per fare
posto solo all'ideologia ufficiale.
Il movimento d'opinione che si ispira alla laicità viene
definito laicismo(1). Il laicismo è anche il movimento
politico che si adopera per la laicità degli stati e quindi
per la libertà e l'eguaglianza di tutti i cittadini.
L'ideologia ufficiale sarebbe lo stesso laicismo, ma con ciò
non si fa eccezione alla laicità dello stato, in quanto il laicismo
si presenta solo come un contenitore in grado di fare convivere
insieme dottrine diverse e non impedisce di credere in una certa
religione o in una certa altra ideologia, e di professarle direttamente,
mentre invece l'ateismo di stato reprime duramente chi professa
una religione; inoltre le varie forme di dittatura, vedendo
nella religione dominante nello stato un'ostacolo all'instaurazione
del totalitarismo, si comportano verso di essa in due modi
differenti: o ne cercano la collaborazione, per usare la religione
come Instrumentum Regni o almeno come parte dell'indentità
nazionale (da usare quindi comme agente di coesione sociale,
anche se discriminante nei confonti di chi non crede in quella
religione), come nel caso del fascismo italiano, oppure la reprimono,
come avvenuto nel Nazionalsocialismo e ancora più nel Comunismo
sovietico (di cui la forma più dura fu lo Stalinismo)
Il Laicismo impedisce solo che i valori, le regole, le dottrine
insite nelle religioni o nelle ideologie non liberali, vengano
imposte a tutta la cittadinanza, anche solo mediante uso
del voto in parlamento, se dalla loro imposizione non derivi
alcun beneficio indiviuale o collettivo, ma solo il rispetto formale
di un dogma (ad esempio: quello della sacralità della vita ,
contrapposta alla sua qualità e opportunità).
Un paragone chiarificatore (forse...)
Credo che questo paragone possa contribuire
alla comprensione del rapporto tra i termini laicismo/laicità:
Laicista: chi sostiene il laicismo
relativista: seguace del relativismo
Laicismo: dottrina della laicità dello Stato
(= corrente di pensiero che rivendica l’autonomia
dello stato da sistemi dogmatici,
in particolare dal dogmatismo cattolico) relativismo:
dottrina della relatività della conoscenza
laicità: l'essere laico
relatività: l'essere relativo
laico:
1) (estens.) che dichiara programmaticamente la propria
autonomia rispetto a qualsiasi dogmatismo ideologico.
In part., dal dogmatismo cattolico.
2) improntato, ispirato ai principi e agli ideali del laicismo
relativo: che non ha valore o significato in sè ma rispetto
a q.c. con cui ha un rapporto
laicizzare: rendere laico
relativizzare: rendere relativo
Insomma: la prossima volta che il Papa ci dice
che gli va bene la laicità ma non il laicismo...
proviamo a rispondergli che a noi va bene
la cristianità (l'essere cristiano),
ma non il cristianesimo
(il complesso delle dottrine religiose
che si richiamano a Cristo) !!!
Quando uso una parola, disse Humpty Dumpty in modo
abbastanza sdegnoso, significa esattamente quello che voglio io,
né più né meno. Il problema è, disse Alice, se puoi fare significare
alle parole così tante cose. Il problema è, disse Humpty Dumpty,
chi è che comanda, tutto qua.
(da Alice attraverso lo specchio di L. CARROLL)
Corydon 04:28, 11 apr 2006 (CEST)
Tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/
Discussione:Laicit%C3%A0
Di seguito un pezzo della voce di Wikipedia
(scritta da me!!! ma purtroppo rimaneggiata)
circa che cosa deve essere uno stato laico.
Nessuno ha obbiettato che sia un ricerca originale
o una visione non neutrale della realtá; in effetti io penso
di aver scritto davvero quello che obiettivamente uno stato
che si definisce laico deve fare:
deve tutelare i diritti di tutti i suoi cittadini impedendo
che la maggioranza misconosca i diritti delle minoranze,
anche se ció non ´conforme ai valori morali e ideologici
della maggioranza stessa , fintanto che il riconoscimento
dei diritti della minoranza non danneggia qualcun altro
e non sia obietivamente pericoloso.
Tuttavia la voce ´stata sintetizzata...
L' intera voce originale, oltre che
nel mio blog, la tovate su:
http://it.wikipedia.org/wiki/
Discussione:
Laicit%C3%A0
Questo link invece porta la sito della voce
ufficiale sul tema laicitá
http://it.wikipedia.
org/wiki/
Laicit%C3%A0
Lo Stato laico
La maggiore o minore laicità di uno Stato può essere
pertanto valutata sulla base del rispetto dei seguenti criteri:
-
la legittimità di uno Stato laico non è subalterna rispetto ad altri poteri, come istituzioni religiose o partiti politici; ad esempio, "lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani".
-
uno Stato laico è imparziale rispetto alle differenti religioni e ideologie presenti al suo interno, e garantisce l’eguaglianza giuridica di tutti i cittadini, senza discriminarli sulla base delle loro convinzioni e fedi;
-
uno Stato laico riconosce e tutela i diritti di libertà di tutti i suoi cittadini: libertà di pensiero, di parola, di riunione, di associazione, di culto, ecc. compatibilmente con le proprie leggi e ordinamenti;
-
le leggi di uno Stato laico non devono essere ispirate a dogmi o altre pretese ideologiche di alcune correnti di pensiero, ma devono essere mosse dal fine di mantenere la giustizia, la sicurezza e la coesione sociale dei suoi cittadini.
Dibattito sulla laicità
Il dibattito sulla laicità, in Italia, si è acceso prevalentemente
attorno alla regolamentazione di alcuni temi, tra i quali:
-
la presenza o meno di simboli religiosi negli edifici pubblici di proprietà statale,
-
la possibilità o meno di fare riferimento nelle dichiarazioni ufficiali ad alcuna fede,
-
la possibilità o meno dell'insegnamento di una o più religioni nelle scuole pubbliche,
-
Uno Stato laico è quello dove le religioni e le ideologie non hanno influenza sulla società nel suo complesso ma hanno valore solo per le persone, e al limite per le comunità formate da quelle persone, che credano in una certa religione o in una certa ideologia. Lo Stato laico deve prodigarsi perché nessuna parte della società prevarichi su una parte minoritaria della società stessa, se non per ragioni di utilità collettiva, ma mai per ragioni ideologiche. In altri termini: la democrazia non può essere usata per negare i diritti delle minoranze.
GOD is omnipotent? yes? then , god is bad, because it makes
NOTHING to prevent the accidents. About the Bible,
it, have the same value of other "sacred texts"; it means:
NO VALUE.
In fact, all the "holy writtings" are only invention
of the human mind, written by powerfull men
to dominate in serfdom other people.
God is only an idea, nothing of real.
It's like Snow White... or Mickey Mouse.
The Bible, like the Choran, or the Book of Mormon
or other texts... does'nt demonstrate the existence of god.
Futhermore, who trusts in god, believes
also that Bible ist God's Word,
but this is completeley senseless.
The humans would be better, if they cought
live together in peace, even without religions.
The Ethics can exist also without gods.
In the end: Reason and Faith are opposite,
because the Reason is to believe with objective probes,
meanwhile the Faith is to believe in something
without any probes.
The Bible is not a probe; it's only a tale, a legend.
Look these videos:
http://en.wikipedia.org/wiki/The_
Root_of_All_Evil%3F
http://www.google.com/search?q
=Root+Of+all+
Evil&rls=
com.microsoft:*:IE-
SearchBox&ie
=UTF-8&oe
=UTF-8&sourceid
=ie7&rlz=1I7GZAZ
http://www.google.com/search?
q=the+
virus+of+faith&rls=com
.microsoft:*:IE
-SearchBox&ie=
UTF-8&oe=UTF-8&
sourceid
=ie7&rlz=1I7GZAZ
http://razionalismo.
wordpress.
com/
2007/07/18/root-of
-all-evil-the-virus
-of-faith-sottotitoli-in-italiano/
Di seguito aggiungo in questa pagina alcuni commenti
( tra loro correlati)che ho lasciato su un sito:
http://www.dilloadalice.it nella puntata 147 al primo articolo
(quello sul Family Day ), con nickname Alex.
I valori teocratici e illiberali di certi cristiani conservatori,
per uno stato laico, devono valere SOLO PER LORO.
Se venissero resi validi per tutti, anche per via del principio
di maggioranza, usato in modo subdolo, la stessa laicitá
andrebbe a farsi friggere e con essa la libertá e la dignitá
degli individui.
Le religioni devono contare solo per la VITA PRIVATA
di chi vi crede; impedire che abbiano influenza nella vita
pubblica non é una limitazione della libertà religiosa (mica
vogliamo distruggere le religioni in quanto tali e la libertá
di vivere la propria vita, e solo quella, secondo i loro precetti
senza imporre nulla agli altri) ma solo impedire che la
maggioranza misconosca i diritti delle minoranze
per via di preconcetti irrazionali.
In Italia il fondamentalismo cristiano non arriva ai livelli
allucinanti del Ricostruzionismo cristiano vigente nelle
frange piu estremiste della destra americana, ma é comunque
fatto di movimenti liberticidi; essi peraltro non possono
lasciare passare il messaggio che la loro ragione di vita sia
solo un cumulo di menzogne e che chi la propugna
sia moralmente eccepibile e sia stato coperto dalla Chiesa
che loro credono santa e divina... Leggete qui in merito
al cumulo di menzogne su cui si basa il potere
coercitivo della Chiesa cattolica:
http://www.disinformazione.it/deificazionedimaria.htm
Lo stato laico
Lo stato, per potersi definire compiutamente laico,
deve avere queste caratteristiche:
Fonda la sua legittimità sulla democrazia liberale
e non permette che il Potere sia trasmesso in via
ereditaria dinastica , men che mai permette che
debba ottenere la sua legittimità da parte di un'altro
potere esterno ad esso e correlato a una religione.
Lo Stato e la Chiesa sono quindi separati e non si devono
influenzare l'un l'altro ma devono restare indipendenti
ciascuno nel proprio ordine.
---Da un lato non può avere preferenze per nessuna
religione, non ci deve cioè essere una religione riconosciuta
come religione ufficiale, e quindi negli edifici pubblici
di proprità statale , non ci devono essere simboli di alcuna
religione e nelle dichiarazioni ufficiali non ci deve essere
rifemento a nessuna fede;
---Dall'altro deve garantire l'eguaglianza giuridica
di tutti i cittadini, anche dei non credenti in una certa religione
e dei non rifacentesi a una certa dottrina, assicurando
al contempo il massimo grado di libertà compatibile
con il massimo grado di sicurezza e coesione sociale.
Dovrebbe vietare solo ciò che è obiettivamente dannoso
per la collettività o per gli individui e non dovrebbe
imporre degli obblighi o dei divieti solo perchè la maggioranza,
magari afferente a una certa religione, lo desidera in quanto
considera che i suoi valori siano validi per tutti indistintamente.
Lo stato laico comunque, dovendo garantire la sicurezza
dell'individuo e della società tutta, e le libertà e i diritti
individuali, impone delle regole di convivenza civile,
le più condivisibili possibili, ma assolutamente tassative.
--Pertanto, ad esempio, se può, e forse deve, depenalizzare
l'eutanasia , sulla base del fatto che ogni individuo deve
essere lasciato libero di disporre della propria vita e di liberarsene
quando essa sia ormai insopportabile a seguito di un male
incurabile, non può però legalizzare l'omicidio: può depenalizzarlo
non tenendo conto degli anatemi della religione dominante,
che propugna la sacralità della vita, ma considerando solo
il movente del gesto omicida e valutare se la persona che
l'ha compiuto sia o non sia pericolosa per la Società.
--Quindi può discernere tra omicidio fatto per un movente
abietto (odio, avarizia, sadismo, pedofilia sadica e altro ancora)
e uno fatto per legittima difesa personale, per salvare
una terza persona dall'essere ucciso a sua volta, oppure,
ed è il caso dell'eutanasia, per amore e pietà, specie
se su richiesta del soggetto.
L'omicidio, sotto qualsiasi fattispecie, per la religione
resterebbe un grave peccato, ma nella forma di omicidio
del consenziente o di suicidio assistito (1) non sarebbe
da considerare un reato da parte dello Stato laico,
in quanto la persona che lo ha commesso o lo ha reso
possibile, non è pericolosa per la società o per altri individui.
Uno stato laico quindi è quello stato dove le religioni
e le ideologie non hanno influenza sulla Società nel suo
complesso avendo invece valore solo per le persone,
e al limite per le comunità formate da quelle persone,
che credano in una certa religione o in una certa ideologia.
Lo Stato laico si prodiga perchè nessuna parte della Società
prevarichi su una parte minoritaria della Società stessa,
se non per ragioni di utilità collettiva, ma mai per ragioni
ideologiche. In altri termini: la democrazia non può essere
usata per negare i diritti delle minoranze.
Note
(1)Per le voci omicidio del consenziente e suicidio assistito
si rimanda anche alla voce Eutanasia, in quanto le voci
specifiche non possono comparire su Wikipedia
per via della loro eccessiva brevità.
(2)D'altro canto l'omicidio del consenziente
può essere anche considerato una fattispecie particolare
dell'omicidio su mandato: quindi mandante e vittima coinciderebbero;
l'omicida allora dovrebbe essere considerato comunque
un pericolo.
Quindi anche in uno stato laico la vita, benchè forse
non sia opportuno considerarla "sacra", deve comunque
essere tutelata, in quanto bene indisponibile, fintanto c
he c'è speranza che la vita di una persona duri.
Quindi nel caso dell'omicidio del consenziente, il consenso
deve provenire da una persona nel pieno della capacità
di intendere e di volere e le ragioni per cui richiede la morte
devono essere tali da non lasciare effettivamente alcuno
spazio a soluzioni e rimedi.
Quindi se, ad esempio, un depresso chiedo di essere ucciso,
nessuno lo può accontentare, dato che la depressione
è curabile. Ma se un soggetto con una malattia incurabile
allo stadio terminale, per di più mantenuto in vita con macchinari,
richiede di essere lasciato morire, o di essere ucciso,
in uno stato laico nessuno glielo potrebbe vietare.
Ma se un soggetto con una malattia incurabile allo
stadio terminale, per di più mantenuto in vita con macchinari,
richiede di essere lasciato morire, o di essere ucciso, in uno
stato laico nessuno glielo potrebbe vietare.
Lo stato dovrebbe autorizzare chi si offrisse volontario
per somministrare il veleno (Eutanasia attiva) e i medici,
i paramedici e i parenti a sospendere le terapie o il mantenimento a
rtificiale delle funzioni vitali anche di soggetti non in coma
(Eutanasia passiva).
Del resto lo Stato da già licenza di uccidere per legittima
difesa o per evitare che altri siano uccisi da parte di un terzo,
eppure la vita dovrebbe essere sacra sempre.
Allora in uno stato laico l'Eutanasia deve essere depenalizzata.
Temi eticamente sensibili
In questo paragrafo si tratteranno alcuni temi
di attualità riguardanti alcuni nuovi diritti civili,
prendendo in considerazione solo il punto di vista
laico che si vede come quello più razionale e
al tempo stesso più liberale possibile, e che
dovrebbero essere propri di uno stato laico,
secondo i suoi propugnatori.
Gli altri punti vista sono trattati nelle voci specifiche.
Embrione:
L'Embrione umano è sicuramente in grado di diventare
una persona umana, ma lo è effettivamente?
Secondo una visione razionale, non emotiviva,
obiettiva e, quindi, laica, l'embrione umano è effettivamente
solo un grumo di cellule totipotenti che, se impiantato
nell'utero di una donna, può svilupparsi e, se lo sviluppo
prosegue senza intoppi, diventare una persona.
L'embrione fuori dell'utero è un insieme di cellule
che sono solo potenzialmente una persona, ma
che non lo sono ancora. Una volta impiantato
non dovrebbe essere toccato più se non
per gravi motivi ( si veda "aborto" )
Persona: La persona non si identifica nel corpo umano,
ma nella mente umana. Ne consegue che se non
c'è la mente, non c'è neppure la persona.
Quindi un embrione non può essere ancora una persona
dato che non ha un cervello. Al tempo stesso un essere
umano che ha subito un trauma tale da renderlo in stato
vegetativo permanente con la neocorteccia necrotizzata
non potendo più reagire al mondo esterno sotto sollecitazione
e non avendo più nè coscienza nè tanto meno intelligenza,
non è più una persona. Dell'essere umano che era,
resta solo il corpo. Lo stato laico non può imporre
a nessuno di lasciare morire il corpo di essere umano
che non abbia più una mente funzionante,
ma non può neppure impedirlo.
Procreazione medicalmente assistita :
Non ci dovrebbero essere limiti ad essa nè divieti di alcuna sorta.
In quanto l'embrione non è ancora una persona,
la sua eventuale soppressione non costituisce omicidio.
Quindi le tecniche volte non solo a permettere alle coppie
con problemi di infertilità di avere figli, ma anche a quelle
che siano portatrici di geni che causano malattie incurabili,
non dovrebbero essere vietate in uno stato laico.
Una legge volta a salvaguardare la vita di ogni embrione
è una legge che:
---1) si mette contro la libertà di ricerca anche sulle cellule
staminali embrionali.
---2) esclude il diritto delle persone di avvalersi della
possibilità di evitare la nascita di un bambino malato tramite
la selezione embrionaria previa diagnosi genetica preimpianto.
Ciò porta all'assurdo che per salvaguardare la vita di ogni embrione
ci si affidi alla Provvidenza o al caso il quale decide che,
al posto di un embrione sano, vada a impiantarsi nell'endometrio
l'embrione malato, spesso cosi tanto che poi, o abortisce naturalmente,
oppure il bambino morirà dopo poco tempo dalla nascita;
con la selezione embrionaria, invece, nasce un bimbo, e nasce sano..
Figlio sano non vuol dire figlio perfetto, dato che l'ingegneria
genetica non consente ancora esseri umani transgenici
scegliendo i geni che producono di fenotipi migliori, e non lo
farebbe mai perchè anche in uno stato laico si metterebbe
il divieto di produzione di esseri umani in serie; men che mai
in uno stato laico può essere consentita la clonazione umana
a scopo riproduttivo, dato che alla lunga sarebbe dannoso
per la sopravvivenza della specie, perchè la specie
perderebbe variabilità genetica.
Matrimonio omosessuale:
in uno stato laico tutti i cittadini hanno gli stessi
diritti e gli stessi doveri. L'estensione del matrimonio
civile alle coppie omosessuali non causa alcun danno
alle coppie eterosessuali, le quali potrebbero continuare
a sposarsi come se nulla fosse cambiato.
La questione della adozioni alle coppie gay o lesbiche
invece è più controversa; intanto non esiste un diritto
all'adozione neppure per le coppie eterosessuali,
in quanto l'adozione è vista in funzione del bambino
che ha bisogno di una famiglia e non in vista di una
coppia che vuole un figlio.
Inoltre in Italia le coppie che vorrebbero adottare bambini
sono in esubero rispetto ai bambini dichiarati adottabili;
la questione quindi non è aperta. Tuttavia ci si chiede
da parte dei laici, se l'adozione di un bambino da parte
di una coppia omosessuale non sia comunque preferibile
a lasciare quel bambino in un brefotrofio.
Bisognrebbe però estendere anche il concetto di famiglia
ed è qui che sta lo scontro tra i conservatori e tradizionalisti
da una parte e i laicisti dall'altra.
Famiglia: Per i tradizionalisti , soprattutto cattolici,
la famiglia è data solo dall'unione fra uomo e donna
in vista della procreazione. Anche una coppia eterosessuale
senza figli , non è famiglia. Per uno stato laico invece ,
non ci devono essere limiti al concestto di famiglia e,
benchè la famiglia nucleare con figli sia senz'altro da
tutelare e agevolare in ogni modo ( con sgravi fiscali,
assegni familiari, servizi per l'infanzia, servizi alle donne
incinta e quant'altro ) ciò non implica che altre forme
di unione non possano essere riconosciute dallo stato.
La famiglia, lungi dall'essere fondata sul matrimonio,
è invece fondata sull'amore. Il matrimonio sancisce l'unione
sentimentale vigente tra due persone (anche dello stesso
sesso se si estendesse l'istituzione alle persone omosessuali)
che decidono quindi di promettersi fedeltà e di rispettare diritti
e doveri reciproci. Ma la famiglia esisterebbe lo stesso anche
in assenza di un vincolo matrimoniale. Di fatto in Italia ci sono
decine di migliaia di situazione di tipo familiare che chiedono
di essere tutelate dalla legge: si tratta delle coppie di fatto
per le quali si è richiesto anche in Italia il Patto Civile di Solidarietà ( Pa.C.S ).
Lo studio Spitzer:
vizi e abusi.
(parte I e II)
Concludiamo oggi, con la pubblicazione della seconda parte,
la traduzione del video sui vizi metodologici e sugli abusi c
he gruppi religiosi e politici hanno fatto dello studio Spitzer.
Come vedrete nei prossimi giorni - stiamo lavorando su un altro video -
ma già nei minuti finali di questo video, Spitzer si dice inorridito dall'uso
che i gruppi religiosi, in cerca di visibilità, soprattutto nell'era Bush,
stanno facendo della sua ricerca. Sulla base di questa affermano,
in modo strumentale, che l'omosessualità è una scelta, che chiunque
volesse può cambiare e la usano a supporto di leggi anti-gay o per vietare
costituzionalmente i matrimoni gay. Come dice lo stesso Dr. Spitzer infatti
il suo studio non è stato condotto - per altro come avete visto in maniera
un pò superficiale - per calcolare la percentuale di riuscita di cambiamento
nè per stabilire che l'orientamento sessuale è una scelta ma semplicemente
perchè, dopo esseresi impegnato affinchè l'American Psychiatric Association
eliminasse l'omosessualità dalla lista dei disordini mentali, rimase colpito
dall'esistenza di gruppi di persone che si dichiaravano "guarite" e, incuriosito,
volle capire se veramente era possibile un processo di "conversione".
Per chi non avesse visto la prima parte ve la ripropongo, s
ubito dopo c'è la seconda.
Buona visione!
PARTE I
PARTE II
Daw, Teo e Daniel Gonzales.
Casa editrice il Saggiatore Collana Pamphlet Pagine 160 € 12,00 ISBN 978-88-428-1467-2 novembre 2007
|
Vittorio Lingiardi Citizen gay Famiglie, diritti negati e salute mentale
"Di questo passo si sposeranno anche le scimmie."
Una volta erano discriminati per la loro devianza. Oggi perché chiedono di essere normali.
Come mai gli omosessuali, storicamente marchiati come peccatori, invertiti o malati mentali vogliono adottare quell'ordine familiare che tanto ha contribuito alla loro sfortuna?
Essere gay o lesbiche non è un merito né un demerito. È una cosa che capita.
Eppure, in un clima di crescente omofobia, la dimensione affettiva di milioni di persone in Italia è tuttora sacrificata.
La mancanza di una legge che ne salvaguardi il valore e la cittadinanza genera umiliazione, sofferenza, paura, odio collettivo.
Non servono anatemi o concessioni. Serve un pensiero capace di sostenere una trasformazione antropologica. Perché uno Stato i cui cittadini sono più felici è uno Stato migliore.
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2 aprile 2008










ARC - Associazione Culturale
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"TUTELA E DIFESA DELLE PERSONE GLBT (Gay, Lesbiche, Bisex, Transessuali) "
Uomo 25 anni Cagliari Italia
Ultimo accesso: 10/12/2007
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| Visualizza: Immagini | Video | |
A Cagliari, il 1° Dicembre 2002, è nata l’Associazione
Culturale ARC.
ARC si pone l’obiettivo di lottare contro ogni forma
di discriminazione e di tutelare e difendere i diritti
civili delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali.
ARC è un’Associazione fondata sui principi di democrazia,
pacifismo, antirazzismo e antitotalitarismo.
Possono aderire persone di qualsiasi nazionalità,
religione, orientamento sessuale e politico.
ARC intende intervenire nel tessuto culturale,
sociale e politico locale e regionale, promuovendo
iniziative volte ad affermare i diritti civili
delle persone omosessuali e a consentire
un confronto con il variegato mondo GLBT.
ARC ha la propria sede a Cagliari, ospite
della sezione della Sinistra giovanile Pier Paolo Pasolini,
in via Leopardi 3. Le riunioni in sede si tengono
tutti i lunedì dalle 19 alle 22. Per qualsiasi informazione
sull’Associazione potete venire a trovarci,
oppure contattarci all’Help&Info Line nei giorni
in cui è attivo il servizio (trovate il numero
all’indirizzo www.vialeopardi3.it/arc)
o all’email: arc@vialeopardi3.it.

L'Associazione Studentesca universitARC nasce nel 2006
per facilitare l'esigenza dell'Associazione Culturale ARC
di confrontarsi e collaborare con gli enti universitari,
con l'Ateneo di Cagliari e l'ERSU Ente Regionale
per il Diritto allo Studio Universitario.
La creazione di questa nuova articolazione di ARC permette
all'Associazione di addentrarsi con maggiore facilita'
ed efficacia nella vita universitaria e studentesca della citta',
organizzando iniziative negli spazi della Casa dello Studente,
nelle sale conferenze (Sala Giovanni Cosseddu, Sala Maria Carta)
e nel Cineteatro Nanni Loy. La speranza e' quella di riuscire
a portare fin dentro il mondo universitario le battaglie per i diritti LGBT
che ARC manda avanti fin dal 2002, sensibilizzando studenti e giovani
alle tematiche omosessuali e transessuali, e cercando
di coinvolgerli nelle iniziative dell'Associazione.







Il bellissimo my space di Gigi...
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Viva l'amore in ogni forma
(tra persone consapevoli
e quindi consenzienti)
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GAY AND PROUD!

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Amico dei bisessuali!!
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Non lasciamoci ingannare
dalle S a n t e R a g i o n i
Dal nascere al morire -
La mano della Chiesa sulla nostra vita
Carla Castellacci , Telmo PievaniEditore: ChiareletterePrezzo: Euro 13,60
Venire al mondo, l’ora di religione,
i simboli religiosi nelle scuole,
il caso Darwin e la marginalizzazione
delle materie su cui la chiesa
non può far valere la sua posizione,
il matrimonio e la vita di relazione,
la “politica” riproduttiva (contraccezione,
aborto, fecondazione assistita…),
la ricerca biomedica (staminali e trapianto di organi),
l’8 per mille, il trattamento fiscale della chiesa,
il testamento biologico, la terapia del dolore,
l’eutanasia… In pratica: la vita, dalla nascita
alla morte.
Su ognuno di questi temi gli uomini di fede,
ma soprattutto le alte gerarchie del Vaticano,
ormai da anni esercitano pressione per consolidare
una visione del mondo arretrata, irrazionale
e violenta.
Questo libro non vuole essere una riflessione teorica
sulla laicità.
Questo libro segue passo passo la vita di uomini
e donne, e mostra (non senza ironia) attraverso
la cronaca di questi ultimi anni, le tante disposizioni
di legge che limitano fortemente la libertà individuale,
come la Chiesa da anni e con violenza decida
il nostro destino.
Un libro che denuncia uno stato di cose
inaccettabile. Un libro che va in profondità
sulle notizie che ormai da mesi troviamo sparate
sulle prime pagine di tutti i giornali.
Un libro scritto con ironia, perché gli argomenti
di questa Chiesa politica spesso sfiorano il ridicolo,
sebbene questo ridicolo sia ben nascosto dai media
e dai grandi mezzi d’informazione.
Tema
Su Gesù sono proliferate nei secoli molte
leggende e alcune autentiche fiabe, segno
della curiosità di sapere
chi lui fosse veramente prima che il mantello
della teologia lo coprisse, celandone
allo sguardo la figura storica.
Corrado Augias ha dialogato su questo tema
con uno dei massimi biblisti italiani, Mauro Pesce,
rivolgendogli quelle stesse domande che molti di noi,
cristiani e non cristiani, si pongono: sul periodo storico
nel quale Gesù visse, sulle sue parole, sulla sua vita,
sulla sua morte, sui tanti testi che ne parlano.
Ma anche su ciò che seguì la tragica giornata del Golgota,
fino alla nascita di una religione che da lui prese il nome,
anche se egli non ha mai detto
di volerla fondare. Il profilo di Gesù che questa "inchiesta"
ci restituisce è quello di un ebreo, ligio alla Legge di Mosè,
amante del suo popolo e delle sue tradizioni, eppure
aspramente critico verso gli aspetti che giudicava 'superati'
o 'secondari', e, soprattutto, portatore di un progetto
di rinnovamento incentrato sul riscatto degli emarginati;
una personalità complessa, mai svelata per intero
nemmeno a chi gli era più vicino, una figura
profondamente solitaria, coerente con i suoi principi
fino alla morte in croce.
Un noto giornalista e uno storico del cristianesimo
hanno unito la curiosità laica del primo alle conoscenze
sulla Bibbia del secondo per dare alla luce questa originale
Inchiesta su Gesù, un libro scritto
nel tentativo di costruire una specie di carta d’identità
di Gesù: dov’è nato, quando, da chi, quale lingua parlava e così via.
Un “documento anagrafico” che può essere completato
solo in parte, dato che le fonti sono scarse e assai manipolate,
e che presenta vari problemi storiografici come la possibilità
che i dogmi teologici corrompano la ricerca storica, o quello
della scelta di alcuni vangeli come documenti a scapito di altri.
Augias inizia con le domande apparentemente più banali, ma subito
si scopre che Gesù è nato verso gli ultimi anni del regno d’Erode
(che morì nel 4 a.C. circa): oggi dovremmo essere nel 2010
se davvero contassimo a partire dalla sua nascita.
E’ poi improbabile che sia nato a Betlemme, ma dai vangeli
di Marco, Luca e Matteo risulta che sia nato in Galilea,
verosimilmente a Nazareth o che, comunque, vi abbia
vissuto a lungo con la famiglia. Figlio di Giuseppe,
carpentiere, e di Maria. Ebreo, il suo nome Gesù
è la traduzione italiana dell’ebraico Yehòshuà
o Yeshuà, il cui significato è “Dio salva”: credeva
in un Dio unico quando nel I secolo gli altri popoli
erano politeisti, mangiava e si vestiva secondo le
regole dell’Antico Testamento rispettando alla lettera
le prescrizioni della Torah.
Inoltre, osservava le festività del suo popolo, frequentava
le sinagoghe, pregava presto al mattino e andava in pellegrinaggio
al Tempio di Gerusalemme. Come lingua, parlava l’aramaico
della Galilea, che era il dialetto della sua regione, ma leggeva
l’ebraico e conosceva anche un po’ di greco e qualche elemento
di latino. Viveva, del resto, in una situazione multilingue.
Un Gesù quindi che viene ritratto nei suoi molti aspetti perché
ogni vangelo, sottolinea Augias, ha e dà una immagine diversa
del protagonista: quella di Luca è di un uomo molto attento
ai poveri e ai diseredati, Marco narra di un taumaturgo ed esorcista,
Giovanni lo rende come parola di Dio che traluce attraverso
la sua umanità.
L’analisi di Augias e di Pesce prosegue con un’indagine
sulle sue parole, sulla sua morte, sui tanti testi che ne parlano.
Ma anche su ciò che seguì la tragica giornata del Golgota, fino alla
nascita di una religione che da lui prese il nome, anche se egli
non ha mai detto di volerla fondare. Il profilo di Gesù che questa
“inchiesta” ci restituisce è quello di una personalità complessa,
mai svelata per intero nemmeno a chi gli era più vicino.
Una figura solitaria, affascinante anche in questa ricostruzione storica,
coerente con i suoi principi fino alla morte in croce.
Ascolta la lettura delle prime pagine del libro su RadioAlt
Recensioni 1 - 20 di 98 recensioni presenti. Media Voto: 2.87 / 5
Giuseppe (03-12-2007)
Ottimo libro. Adatto a chi pensa, a chi si pone sani dubbi, a chi
sa calarsi nel contesto storico in cui sono narrati i fatti. Bisogna
cercare di viaggiare nel tempo e vedere, sentire, vivere come
in quel periodo. Allora molte cose ci saranno più chiare.
Leggete anche Ehrman Bart D. e Elaine Pagels. Adatto anche
ad atei e credenti di altre religioni, per capire e riconsiderare
anche le proprie convinzioni. Certamente non è adatto a chi
"crede obbediente" ad altri uomini (intermediari)
e non cerca dentro di sè e fuori di sè.
Voto: 5 / 5
AliceInWonderland (20-11-2007)
E' vero che, secondo me, non è uno dei migliori Augias,
purtroppo, secondo me colpa della struttura "domanda-risposta"
che rende la narrazione meno fluida...rimango però molto delusa
dai commenti dei lettori attaccati ciecamente ai preconcetti.
A pochi è venuta l'idea che forse alcune persone vorrebbero
conoscere il Gesù "storico", o anche riconoscerlo in una forma
più umana che divina (come nel Vangelo secondo Gesù Cristo,
esempio un po' banale lo devo ammettere, ma un libro che ti tocca il cuore)
per ricominciare a crederci. O che non sempre esiste una sola verità.
O che bisogna vagliare (non ho detto "credere a", non voglio essere fraintesa)
o anche solo semplicemente ascoltare tutte le possibili spiegazioni
che ci vengono offerte. Un coraggioso Augias questa volta (tema sempre
abbastanza scottante) e un bravissimo Pesce che riesce a spiegare
in modo semplice e scorrevole le sue tematiche, secondo me per
niente attratti dalla scia commerciale di Dan Brown (anche perché
esiste una non sottile differenza tra questi autori, di stile sicuramente
ma soprattutto di genere).
Voto: 4 / 5
Axe (07-11-2007)
Sono rimasto molto deluso, dopo la lettura non mi è rimasto nulla,
tutte cose già conosciute, Augias è abbastanza fazioso e a volte fastidioso,
insiste con domande insignificanti mentre ne tralascia moltissime altre molto
+ importanti. Una perdita di tempo.
Voto: 1 / 5
Anthony (02-11-2007)
Libro che non consiglio, non lascia nessun tipo di insegnamento
e a tratti è molto noioso. L'ho trovato come una noiosa analisi
dei testi religiosi. Non dò il minor voto solo perchè è ben
schematizzato e alcuni punti ti prendono...anche se sono quasi rari
Voto: 2 / 5
erik (14-09-2007)
Il libro è ben scritto e strutturato, e credo possa costituire un'ottima introduzione
a chi si voglia accostare agli studi biblici. Data la molteciplità degli argomenti,
risulta talvolta un po' "svelto" e superficiale (su alcune cose avrei anch'io
delle domande da fare al prof. Pesce). Meriterebbe un quattro, ma gli do
cinque per tentare di riequilibrare la miriade di giudizi negativi dettati solamente
da furore ideologico e dottrinale, e da una certa ignoranza.
Chi sa che dopo il Concilio di Trento la lettura e il possesso dei Vangeli venne
proibita e i testi sacri messi all'Indice, perché non si voleva che il popolo ne
conoscesse i contenuti (questo fino al 1963)? Evidentemente la conoscenza
è ancora un tabù per certi cattolici, che dicono di credere in qualcosa
di cui però si mantengono orgogliosamente ignoranti.
Voto: 5 / 5
Cristiano De Scisciolo (10-09-2007)
Lettura molto interessante per scoprire tutti gli aspetti di un uomo
che spesso pensiamo di conoscere ma che, dal punto di vista storico,
conosciamo ancora troppo poco. Alcuni aspetti potevano forse essere
approfonditi maggiormente, ma nel complesso il libro è comunque
un'ottima opportunità di conoscenza. Scritto in maniera semplice,
si legge senza problemi.
Voto: 4 / 5
mauro Ortis (01-09-2007)
Il libro di Augias-Pesce, non é certo un testo per specialisti, per addetti ai lavori
(leggi storiografi, teologi, critici, ecc), bensí é all'uomo comune che si dirige,
per farlo riflettere su un argomento che avvolge da "sempre" la storia occidentale.
Semplice e onesto, ci da dei dati interessanti, che sicuramente non si potranno
mai trovare nelle note delle varie edizioni in commercio del Nuovo Testamento.
In risposta a tutti coloro che hanno dato un voto negativo, mi domando quali
i preconcetti, dove la ripetitivitá, in che senso difficile da leggere, perché
si accusa Augias se le teorie sono di Mauro Pesce, riconosciuto esperto
in storia del Cristianesimo, infine perché non piace che si parli di Gesú
differentemente dai canoni prestabiliti. Nessuna di queste persone
ha mai sentito parlare di critica biblica? Insieme a "Inchiesta su Gesú",
consiglio di leggere anche "Gesú non l'ha mai detto", di Bart Ehrman,
sempre della Mondadori.
Voto: 4 / 5
Giacomo (22-07-2007)
Il libro del professor Pesce spiega molto bene l'evoluzione e l'interpretazione
della lettura da parte dei primi cristiani della figura dell'ebreo Yehoshua
da Nazareth. Il testo chiarische come la figura di questo rabbi e profeta
sia stata usata nei vangeli e spiega l'influsso ellenistico che il cristianesimo
nascente ha subito. Un libro chiaro, esaustivo, importante per le citazioni
dai Vangeli e snello nella forma usata: dialogo tra Augias e il professore
antropologo. un 5 e mezzo
Voto: 5 / 5
alexdelarge (18-07-2007)
Non ho ancora finito di leggere il libro, che però fin'ora mi pare ben costruito
e condotto con una certa maestria da chi, il mestiere di giornalista, lo sa fare.
Noto però alcune cose, in certi commenti, che mi lasciano perplesso,
soprattutto quello che parla dell'elettricità e del fatto che Gesù non
ne parlò mai...mi sembra una delle più grosse assurdità che abbia mai sentito
dire in tutta la mia vita, davvero. Perchè avrebbe dovuto parlare di elettricità?
e perchè non della forza di gravità? Ancora: sul fatto che il libro sia di difficile lettura:
il libro mi pare fin troppo semplice, troppo preoccupato di farsi capire da tutti.
Pesce è un antropologo e uno storico riconosciuto ovunque, non è Dan Brown...
se volete leggere qualche mistero misterioso, compratevi codice da vinci...su...
Voto: 3 / 5
Casimiro (20-06-2007)
Libro che non giova a nulla, pieno di preconcetti. Da evitare, non lascia nessun
segno edificante dopo la lettura
Voto: 1 / 5
chiara svetia76@hotmail.com (18-06-2007)
Dopo aver preparato l'esame di Storia Romana sulla storia del cristianesimo
ho avuto curiosità di leggere anche questo testo. Secondo me è leggibile
e piacevole e spiega facilmente argomenti molto complessi. Mi è dispiaciuto
vedere i commenti negativi fatti al testo legati da un'accecata fede
e da una certa ignoranza. Senza offendere nessuno, ignoranza dal gergo ignorare.
Non si possono accusare le persone senza possedere un bagaglio sufficiente
di cultura per poter criticare. Che il libro tratti un tema ripreso in passato
da altri autori è comprensibile visto che parla di un tema che tutt'oggi spacca
l'opinione pubblica in due filoni di pensiero assai diversi(cattolici-atei).
La cosa su cui riflettere di più è la costruzione di una chiesa cattolica che
predica bene ma purtroppo al giorno d'oggi razzola male. Gesù parlava
di carità al suo popolo e gli apostoli predicarono la buona novella in maniera
universale, peccato che oggi il Santo Padre usi vestirsi e sfoggiare tutto
quel benessere che non fa parte della chiesa povera...questa, secondo
me, è la riflessione più importante che ci ha insegnato
Gesù, sia stato semplice uomo o figlio di Dio.
Voto: 4 / 5
Roberto (05-06-2007)
Credo che la diatriba in corso all'interno di questo forum tra sostenitori
della fede e sostenitori della ragione non abbia motivo di esistere.
Chi possiede infatti il dono della fede non ha certo bisogno di sapere
che le gesta di Gesù siano corroborate da riscontri storicamente
accertabili. D'altra parte, chi si appella a una visione laica dei fatti,
non può prestare credito a fatti come la nascita verginale
o la resurrezione. Sono due visioni inconciliabili che partono da due
approcci diversi che non possono in alcun modo convergere.
Detto questo, da non cattolico, credo che il libro di Augias e Pesce
abbia comunque il merito di affrontare il tema in questione
con una onestà intellettuale di fondo che difficilmente può essere
contestata. Il libro, infatti, non mira a mio avviso a intaccare
la fede dei credenti, ma ad analizzare i fatti secondo una prospettiva
puramente storica. I dubbi sollevatinel testo, quindi, non hanno
a che vedere con una critica della fede in sé, quanto, piuttosto,
con la difficoltà oggettiva di operare una ricostruzione del tutto
veritiera. Ritengo, quindi, che 'Inchiesta su Gesù' sia un libro
da leggere assolutamente e, per questo, mi sento di consigliarlo.
Voto: 4 / 5
Marco (30-05-2007)
Ho trovato il libro molto interessante se non altro per gli aspetti
dei Gesù che nonostante siano palesi negli stessi vangeli canonici
sono stati eclissati dalla dottrina da catechismo. Aspetti come
la formazione ebraica di Gesù dovrebbero essere ben noti a chi
si considera credente. Forse ha poco ritmo ed è un pò monocorde
nel susseguirsi degli argomenti, ma tutto sommato è ricco di spunti
e riflessioni stimolanti. Certo, chi legge la Bibbia da credente cerca
sempre di trascendere i caratteri più prettamente umani di Gesù,
nonchè i tanti elementi contraddittori e assurdi delle Sacre Scritture,
ma chi come me non crede può trovarvi una testimonianza libera
dalle apologie di una figura comunque rilevante dal punto di visto storico.
Voto: 4 / 5
vittorio (24-05-2007)
Da ateo che negli ultimi tempi prova crescente interesse per le religioni
sia per spontanee esigenze dello spirito sia per il peso che esse
hanno nella storia del mondo odierno, trovo che questo libro fornisca
importanti elementi su Gesù e sul cristianesimo. Alla fine mi è rimasta
l'impressione viva per la grandezza del personaggio: è come se
per la prima volta finalmente avessi incontrato “fisicamente”
un Gesù vero, plausibile, concreto, un personaggio enorme,
pur nella perdurante indeterminatezza storico-biografica.
Un libro interessante, un pò noioso nella parte centrale
(per lo stile pacato e monocorde di Pesce che non si scompone
minimamente nemmeno di fronte alle sottili provocazioni di Augias
che tenta ogni tanto di alzare il ritmo) ma chiaro, implacabile
e oserei dire “sfrontato” nella sostanza delle cose affermate
(sfrontato per i guardiani dell'ortodossia che impone -
con il beneplacido della politica-che-rinnega-la-laicità-per-un-pugno-di-voti -
la cappa di censura oggi imperante). Purtroppo l'irritazione di certi commenti
mostra come intolleranza e fanatismo religioso siano veleni diffusi ovunque,
anche “qua”. “Gesù era un ebreo, non un cristiano”: ovvio, ma che fastidio
sentirselo dire! Comprensibile e scontata, d'altronde, la “condanna”
da parte del Vaticano (peraltro abbastanza sommessa rispetto
allo stile in voga di questi tempi, visti i pochi appigli che evidentemente
il testo fornisce): è sufficiente avere un minimo di libertà di spirito
per trarre l'ovvia conclusione di quale tradimento abbia operato la Chiesa
nel corso di due millenni non solo rispetto alle “verità” storiche ma anche
a quelle spirituali, ai fatti e all'insegnamento di Gesù. Temo che se
Egli tornasse oggi dalle nostre parti e si ripetesse pari-pari nei gesti
e nelle parole, finirebbe nuovamente crocefisso (si spera solo metaforicamente)
dalla nuova santa alleanza politico-religiosa: un sovversivo, un agitatore,
un disturbatore della quiete pubblica, un distruttore della famiglia..
insomma, un terrorista!
Voto: 4 / 5
Giuseppe (22-05-2007)
Nonostante le accese critiche delle frange "Integraliste" ho trovato
il libro molto interessante. Ritengo pienamente condivisibili le teorie
di Pesce sulle stesure dei vangeli e l'intero corpus dottrinale sviluppato
nel corso dei secoli dalla Chiesa Cattolica. Ritengo assolutamente verosimile
che molti abbiano aggiunto di loro pugno, in buona fede, e sia necessario
scavare in profondità con le metodologie e le conoscenze odierne,
per riportare alla luce la vera essenza delle parole di Gesù.
Come cristiano la cosa non mi turba affatto, mi preoccupano
di più i dogmi assoluti e intangibili.
Voto: 5 / 5
Francesco (22-05-2007)
Libro, a mio modo di vedere, assolutamente inutile! Monotono, ripetitivo...
una miscellanea di argomenti e soprattutto di ipotesi (si arriva ad accostare
le parole Gesù e Comunismo, etc.). Non ho finito di leggerlo, cosa grave
per me che i libri li divoro come si divora un gelato d'estate!!!
Voto: 1 / 5
Dino (20-05-2007)
Ottimo spunto per una riflessione attenta ed accurata non solo del tronco di religione
(comunemente chiamato Cristianesimo) ma anche delle sue radici (ebraismo)
e dei suoi rami (cattolici e protestanti in genere). Facile da leggere perché
improntato sotto forma di intervista evidenzia le poche certezze storiche
su un personaggio tanto discusso e per il cui nome sono stati commessi
atti di puro amore così come di atroce follia. Equilibrato e professionale
Augias non si smentisce per la sua acutezza. Il voto complessivo risulta
essere basso perché fonte di una cultura strettamente italiana pronta
a contestare qualunque idea che vada contro i propri credi o principi.
Il libro non critica la/e chiese ma si "limita" ad una ricostruzione storica
dei primi secoli del primo millennio. p.s. Coloro che hanno paragonato
questo libro al codice da Vinci hanno letteralmente dimostrato
un'incompetenza letteraria a 360°
Voto: 5 / 5
Ocram (04-05-2007)
Deludente e per nulla facile da leggere e capire. Uno di quei libri
che si fa molta fatica a finire ed il cui prezzo non vale assolutamente il contenuto.
Voto: 1 / 5
ANTONINO CANDILORO antonino.candiloro@fastwebnet.it (03-05-2007)
Non è altro che una "ribollita" di vecchi, triti ragionamenti già affrontati
dai "razionalisti" degli ultimi due secoli: LOISY, HARNACK, BULTMANN
e quant'altri. Sfrutta la tragica, diffusa ignoranza del pubblico in materia,
attuando un'operazione a fini esclusivamente commerciali, sulla scia
di Dan Brown che si è' furbescamente rifatto alle "rivelazioni" di Baigent,
Leigh e Lincoln... (cfr. "Il Santo Graal, 1982). Peraltro l'unico motivo
per cui viene rifiutato il DOGMA si basa su un altro DOGMA: quello
(razionalista) DELL'IMPOSSIBILITA' DEL MIRACOLO!
Voto: 1 / 5
Francesco (03-05-2007)
Niente di speciale..Peccato! mi aspettavo qualcosa in più da Augias.
Voto: 2 / 5
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http://www.internetbookshop.it/code/9788804560012/
augias-corrado/inchiesta-gesu-chi.html
Biblioteca
L'illusione di Dio, di Richard Dawkins.
Dio non è grande, di Christopher Hitchens.
Perché non possiamo essere cristiani, di Piergiorgio Odifreddi.
La Chiesa antievoluzionista, di Francesco D'Alpa.
La mistica della soggettività, di Pier Giuseppe Milanesi.
Il Dio ignoto, di Biagio Catalano.
> Tutta la Biblioteca
Dio non è grande
Come la religione avvelena ogni cosa
Christopher Hitchens
| Casa editrice: Einaudi |
 |
| Collana: Stile libero inside |
 |
| Anno pubblicazione: 2007 |
 |
| Prezzo: 14,50 |
 |
| Genere: altre religioni |
 |
| Volumi: 1 |
 |
| Pag: 271 |
Descrizione:
Muovendosi tra l’analisi dei testi di fondazione
delle grandi religioni
( in primis, Bibbia e Corano) e la riflessione
sull’attualità politica e sullo scontro di civiltà
in atto, Hitchens costruisce un atto
di accusa contro le follie che l’uomo commette
nel nome del suo credo.
Partendo da una disamina del potenziale
distruttivo delle religioni, ne mette a nudo
le conseguenze piú devastanti: oscurantismo,
superstizione, intolleranza, senso di colpa, terrore
verso la sessualità, anti-secolarismo.
Contro questi non valori, e memore
della grande tradizione laica anglosassone,
Hitchens reclama a gran voce un ritorno ai fasti
dell’Illuminismo, intessendo un elogio arguto
e a tratti commovente della ragione umana.
Sito sul fondamentalismo cristiano negli USA.
http://archiviomarini.sp.unipi.it
/99/01/Religione_e_democrazia_negli_Stati_Uniti_1.pdf
Tutto il libro di Odifreddi :
"Perchè non possiamo essere cristiani
(e meno che mai cattolici)" in PDF, gratis...
http://www.buccarello.it/aldo/Odifreddi_Piergiorgio_
Perche_Non_Possiamo_Essere_Cristiani.pdf
Manifesto Laico
I nuovi punti del MANIFESTO LAICO (3 giugno 2000)
Adesioni e primi firmatari del MANIFESTO LAICO
MANIFESTO LAICO
Esiste anche un’altra Italia. E se ne deve tenere conto.
L’Italia laica di chi crede che la convivenza civile
si fondi sullo spirito critico di ciascun cittadino.
L'illusione di Dio
Le ragioni per non credere

Casa editrice: Mondadori
Collana: Saggi
Anno pubblicazione: 2007
Prezzo: 19,00
Genere: filosofia
Volumi: 1
Pag: 400
Descrizione:
Richard Dawkins è uno dei più famosi scienziati di oggi
e uno dei più strenui difensori della teoria darwiniana
della selezione naturale, a cui ha dedicato libri di enorme
successo, a partire da Il gene egoista fino a Il racconto
dell'antenato. Ma Dawkins, indicato recentemente come
uno dei tre intellettuali più influenti del mondo, è anche
un ateo convinto, e non ha nessuna intenzione di nasconderlo.
La tesi di questo suo nuovo libro, che ha suscitato un enorme
clamore nel mondo anglosassone e ha generato un dibattito
accesissimo, è molto semplice: Dio non esiste e la fede
in un essere superiore è illogica, sbagliata
e potenzialmente mortale, come millenni di guerre di religione
e la recente minaccia globale del terrorismo
fondamentalista islamico dimostrano ampiamente.
Agli occhi di Dawkins, ogni religione condivide lo stesso errore
fondamentale, vale a dire l'illusoria credenza nell'esistenza
di Dio, e, con essa, la pericolosa sicurezza di conoscere una verità
indiscutibile perché sacra.
Con il suo stile efficacissimo, sviluppando in dettaglio una grande
quantità di argomenti, Dawkins ha scritto un manifesto di orgoglio
intellettuale contro tutte le fedi e un attacco in piena regola
a ogni forma di credenza religiosa, senza, tuttavia, cadere
nella sterile polemica e nella contrapposizione dogmatica.
Un saggio esplosivo, che affronta con il rigore
del ragionamento scientifico una materia delicata
e incandescente, prendendo in modo risoluto
una posizione controversa.
.............................................
Ho appena finito di leggere “l’illusione di dio” di Richard Dawkins.
Un bellissimo libro che definirei “terapeutico”.
Leggetelo ve lo consiglio vivamente, specialmente se siete
religiosi o superstiziosi, magari non praticanti, ma di quelli
che ci credono così e così o per favore alla famiglia
o per non dare adito a voci scomode e pettegolezzi.
Si può essere senza dei e liberi da superstizioni eppure
felici, sereni, moralmente saldi, curiosi del mondo,
desiderosi di vivere la sola vita che abbiamo in pieno e molte altre cose.
Insomma leggetelo, ve lo consiglio fortemente, alla fine
vi sentirete più consapevoli di cose che molto probabilmente
già macinavate più o meno coscientemente nel vostro cervello
e soprattutto più leggeri e liberati.
Liberate la mente, leggete questo libro, perchè guarire
dal morbo delle superstizioni e delle religioni si può.
collegamenti utili:
http://richarddawkins.net/
http://www.bol.it/libri/scheda/ea978880457082.html
http://www.libreriauniversitaria.it/illusione-dio-ragioni-
non-credere/libro/9788804570820
http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=
9788804570820
http://dailymotion.alice.it/agnosticismo/video/x1a088_
lillusione-di-dio-33-richard-
Michel Onfray
| Traduttore: Gregorio De Paola |
 |
| Casa editrice: Fazi |
 |
| Collana: Le terre interventi |
 |
| Anno pubblicazione: 2005 |
 |
| Prezzo: 14,00 |
 |
| Genere: filosofia |
 |
| Volumi: 1 |
 |
| Pag: 224 |
Descrizione:
Dio non è affatto morto, o se lo era è ormai nel pieno
della sua rinascita, in Occidente come in Oriente.
Di qui l'urgenza, secondo Onfray, di un nuovo
ateismo argomentato, solido e militante.
Un ateismo che non si definisca solo in negativo,
ma si proponga come nuovo e positivo atteggiamento
nei confronti della vita, della storia e del mondo.
L'ateologia (il termine è mutuato da Bataille)
deve in primo luogo avanzare una critica massiccia
e definitiva ai tre principali monoteismi, poi proporre
un deciso rifiuto dell'esistenza del trascendente e promuovere
finalmente, dopo millenni di trascuratezza, una cura
per "il nostro unico vero bene: la vita terrena",
il benessere e l'emancipazione dei corpi e delle menti
delle donne e degli uomini. Ottenibile solamente
attraverso una "decristianizzazione radicale della società".
Zapatero.
Il socialismo dei cittadini
Marco Calamai Aldo Garzia
José Luis Rodriguez Zapatero
Brossura. Feltrinelli 2006.
ISBN: 8807171171 / 88-07-17117-1
EAN: 9788807171178

Descrizione della casa editrice
Zapatero. Il socialismo dei cittadini:
José Luis Rodríguez Zapatero, il giovane primo
ministro spagnolo (45 anni) del più giovane
governo europeo, è un premier politicamente
"anomalo". Le sue scelte internazionali (tra cui
l'immediato ritiro dall'Iraq) e quelle interne
(in particolare, le riforme civili: matrimonio
per i gay, legge integrale contro la violenza
maschile, divorzio più facile, rilancio dell'istruzione
pubblica, nuove normative sull'aborto e la procreazione
assistita) hanno suscitato grande entusiasmo
nella società civile spagnola e internazionale
ma anche aspre critiche. Dubbi e incomprensioni
nei riguardi del "radicalismo" di Zapatero sono
emersi anche all'interno delle socialdemocrazie
europee. Ma Zapatero rappresenta ormai un punto
di riferimento, non solo in Spagna, per i nuovi
movimenti, i collettivi femministi e anche per molti
settori della sinistra europea, che auspicano
con forza il rinnovamento della tradizione
socialdemocratica. E dopo quasi due anni di governo,
Zapatero resta un politico "alternativo".
http://www.google.com/search?q=Il+socialismo+
dei+cittadini&rls=com.microsoft:*:IE-SearchBox&ie
=UTF-8&oe=UTF-8&sourceid=ie7&rlz=1I7GFRD
Perché non possiamo essere cristiani
(e meno che mai cattolici)
di Odifreddi Piergiorgio
Sconto 15%

La vita meravigliosa.
I fossili di Burgess e la natura della storia
di Gould Stephen J.
Una fortuna cosmica.
La vita nell'universo:
coincidenza o progetto divino?
http://www.bol.it/libri/scheda/ea978880457
167.html;jsessionid=20B70BC3E320F18D980990ABBE4E31F0
Paul Davies

Prezzo di copertina: Euro 19,00
Contenuto:
Per millenni gli uomini hanno osservato il cielo
pieni di meraviglia, chiedendosi: perché siamo qui?
Come ha avuto origine l'universo? E che senso ha
la nostra esistenza nel cosmo? Fino a tempi recenti,
la risposta a questi grandi interrogativi
è stata appannaggio di preti e filosofi, ma oggi
gli scienziati stanno cominciando a intervenire nel dibattito,
con idee che sono insieme sorprendenti e profondamente
controverse.
Come ci racconta con chiarezza Paul Davies, le recenti
scoperte scientifiche mettono in luce un fatto che lascia
perplessi: molte caratteristiche fondamentali dell'universo
fisico - dalla velocità della luce alla struttura dell'atomo
di carbonio - sembrano calibrate in modo
apparentemente miracoloso per permettere
l'esistenza della vita.
Spostamenti anche minimi nei valori di queste costanti
potrebbero dare luogo a universi
altrettanto fisicamente sensati del nostro, ma senza
alcuna speranza di ospitare qualcosa
di simile a uomini, piante e animali. Com'è quindi
possibile che, di tutti gli universi,
ci sia capitato in sorte proprio l'unico che sembra
fatto su misura per produrre la vita?
Abbiamo forse vinto una sorta di lotteria cosmica,
il cui premio era la nostra stessa esistenza?
Una teoria radicalmente nuova afferma, per esempio,
che esistono davvero tutti gli universi
possibili, ognuno dei quali è leggermente diverso
dagli altri, e che si tratta di un caso
se proprio il nostro, tra gli innumerevoli mondi
paralleli, è risultato così favorevole alla vita.
Ma secondo Davies la semplice statistica non può
risolvere davvero l'enigma della nostra
esistenza. Il fatto che il nostro universo abbia
prodotto una forma di vita capace di consapevolezza
e in grado di comprendere le leggi fisiche
che lo governano non può essere solo una questione
di fortuna, per quanto cosmica: il sospetto, allora,
è che ci sia una trama più profonda, forse
il dispiegamento di un progetto, se non, addirittura,
l'intervento di un'entità superiore.
Componendo in modo rigoroso ma vivace un quadro
divulgativo delle maggiori teorie cosmologiche,
Davies passa in rassegna tutte le risposte
scientifiche all'enigma della nostra esistenza, compresa
quella per la quale lui stesso propende, ma mette anche
in evidenza come la scienza non abbia trovato la spiegazione
definitiva che cerca da sempre, lasciando per il momento
(ma per quanto tempo ancora?) senza conclusione
certa questo dibattito millenario.
Il mio contatto di msn:
yemilgo@hotmail.it
come sono
sesso: maschile
segno: capricorno
colore capelli: castani
colore occhi: castani
altezza: 177
torace: 90
corporatura: normale
tatuaggi: no
professione: per ora studente
carattere: timido
modi: maschili
orientamento: gay
stile capelli: corti
peso: 70
numero scarpe: 43
etnia: europeo
piercing: no
look: casual
animali:
gatti !!!!

alcool: qualche volta
fumo: mai
droghe leggere: mai
droghe pesanti: mai
non vivo senza: internet
chi sa di me: fratello/i , parenti , gli amici ,
i colleghi , alcuni colleghi
...e forse mezzo pianeta...
Paola, ETERO 22/11/2006
03:14
Questa storia della natura davvero è avvilente per
chi la cita, e assurgerla come canone di verità
rasenta l'idiozia. La 'natura' fa venire i tumori,
la 'natura' fa nascere i bambini autistici, la 'natura'
non è che il paravento dei vigliacchi
incapaci di accettare il diverso da sè.
Paolo Rigliano - Amori senza scandalo
(Feltrinelli)
Amori senza scandalo. Cosa vuol dire essere lesbica e gay.
Chi ha detto che essere gay significhi per forza
trasgressione, anomalia, devianza? Perche' continuare
a pensare in termini di "legittimazione del diverso"?
E' tempo di considerare l'omosessualita' come uno dei
possibili esiti di un percorso di vita normale e comune.
Lo speciale dedicato al nuovo libro di Paolo Rigliano
con decine di foto del World Gay Pride.
Come si sviluppa la personalità gay?
Perché gay non è solo una sessualità particolare
ma è un mondo affettivo, un bisogno di relazionarsi
sentimentalmente ed emotivamente con persone
del proprio sesso. Questo libro sostiene una visione
antideterministica dell’omosessualità, spiegandola
in termini di normali dinamiche di sviluppo affettivo,
il cui esito è guidato dal significato attribuito alle emozioni
che il bambino prima, l’adolescente poi, elabora nel corso
del suo sviluppo interagendo con le figure significative.
I problemi, le vicissitudini, le opportunità e le scelte
di questo percorso di vita aperto e non determinato
vengono descritti nel libro dal punto di vista interiore
della persona, raccontata seguendo la storia evolutiva –
dall’infanzia alla maturità – nella rete delle relazioni familiari
e sociali, nelle limitazioni che la società impone e nelle
aperture oggi sempre più possibili.
Per arrivare a delineare come si costituisca una coscienza
positiva di sé, libera di realizzare il senso del proprio
progetto esistenziale.
http://www.feltrinelli.it/default.asp?url=/inprofondita/Amori.html
Natura=Realtà. Ogni cosa che esiste è parte
della natura, persino le malattie e persino la sterilità
di certe coppie eterosessuali.
L'omosessualità , che non è una malattia dato che
non crea danni organici e non anticipa la morte,
è e continuerà ad essere meno diffusa dell'eterosessualità,
ma se fosse innaturale semplicemente non esisterebbe.
Inoltre l'omosessualità non c'entra nulla con l'identità
di genere... chi è omosessuale non si sente del sesso
opposto al suo sesso anatomico.
Non è vero che un uomo debba per forza essere attratto
da una donna, per essere davvero un uomo (e viceversa);
è vero, semmai, che in natura esistono persone che sono
attratte da altre persone delo loro stesso sesso, come
è vero che esistono persone che si sentono del sesso
opposto è che però sono eterosessuali, quindi si sentono
attratte da persone del loro stesso sesso anatomico,
ma con identità di genere opposta alla propria.
Omosessualità e transessualità sono cose molto diverse
e non vanno confuse.
Il matrimonio, non essendo funzionale alla procreazione
(che può avvenire anche in coppi non sposate: basta
fare sesso) in quanto è valido anche per persone di sesso
diverso che però non hanno figli per scelta deliberata
o per infertilità o per vecchiaia, non è precludibile
a noi omosessuali; è un nostro diritti vedere regolata
e riconosciuta dallo Stato la nostra unione con il nostro
compagno alla stessa stregua delle coppie omosessuali.
Riguardo all'adozione di bambini alle coppie omosessuali,
il problema sta solo nel fatto che verrebbero discriminati
dai loro compagnetti perchè considerati strani
(ancora una volta), alla stegua dei loro genitori adottivi,
ma è molto meglio che vengano adotati anche da una
coppia gay o lesbica piuttosto che restino in un brefotrofio.
Caro cattolico e caro conservatore... per te e quelli come te
le coppie omosessuali non sono famiglia, ma solo se
per famiglia si intende la "culla della vita"; allora non
sono famiglia neppure le coppie eterosessuali senza figli
e le coppie risposate di anziani.
Se invece intendi l'unione tra uomo e donna anche
senza figli allora stai solo facendo una discriminazione
a danno delle persone dello stesso sesso.
La famiglia è un gurppo di persone (almeno due)
che si amano reciprocamente e che per questo
vivono insieme condividendo un progetto di vita comune.
Il fatto che le coppie eterosessuali possano anche
fare dei figli è importante (e lo stato deve agevolere
quelle coppie che fanno figli e hanno difficoltà
economiche), ma non da loro il diritto di arrogarsi
l'esclusività del termine "famiglia".
Altrimenti siate coerentri e riservate il matrimonio
soltanto a chi ha figli e precludetelo alle coppie
di anziani e alle coppie eterosessuali sterili.
G.al.A.ma.Y.

Se Dio esistesse veramente ci avrebbe gia' liberato
del famigerato Bruto Maria Bruti, che ha sparso
per internet centinaia di articoli nei quali ci illumina
d'immenso su tutto, con un solo e unico punto di vista:
quello dell'invasato cattolico che e' convinto di essere
superiore a tutti in quanto avrebbe la Verita' in tasca.
La sua, ovviamente, ecco perche' (come Ratzinger)
ce l'ha tanto col relativismo, perche' il relativismo
introduce il concetto che le mie idee valgono quanto
le tue (un affronto intollerabile per coloro
che si considerano portavoci dell'Assoluto).
Bruti scrive con furiosa velocita' articoli che vengono
puntualmente ospitati solo dai tanti siti dell'ultraintregralismo
cattolico, Alleanza Cattolica e simili. Tra i suoi bersagli
preferiti ovviamente gli omosessuali, che si sforza
con impegno degno di miglior causa di far apparire brutti,
sporchi e cattivi, malati da curare, esseri inferiori
moralmente disgustosi e naturalmente peccatori
svergognati che bruceranno all'inferno.
Bruti nei suoi "saggi" (le virgolette sono d'obbligo)
mescola spesso con disinvoltura citazioni prese
dai testi piu' disparati, alternando allegramente quelli
scientifici e quelli scritti da papi, teologi e vescovi
vari, per i quali stravede incondizionatamente.
Insomma, e' un vero e proprio Guerriero della Cristianita'.
Magari un giorno lo faranno beato, o santo.
Non sorprende che il raziocinante e brillante libro
di Dawkins gli abbia mandato di traverso l'ostia serale,
visto anche il successo che ha avuto in tutto il mondo.
**********************************
La Bussola d'Oro parte bene ma...
Pubblicato da Stefano Landenna alle 23:13 in Cinema
Nell'ultimo fine settimana in pieno clima festivo i cinema italiani hanno registrato
l'affermazione, come era ampiamente prevedibile, di "Natale in crociera"
e "Una moglie bellissima" classici film di Natale, mentre ha sorpreso
positivamente il debutto in terza posizione de "La Bussola d'Oro",
controverso lungometraggio fantasy tratto dal romanzo di Philip
Pulmann, il primo della celebre trilogia "Queste oscure materie".
Il buon risultato al botteghino (ricordiamo però che in USA è stato un flop
colossale) non è stato tuttavia accompagnato dal giudizio della critica
che ha letteralmente stroncato il film ed anche i primi commenti
degli spettatori (che possiamo leggere online) non sono lusinghieri.
La storia, rispetto allo splendido libro, viene solo tratteggiata
e i temi cari a Pulmann (l’esistenza di una presenza mistica oltre
a quella di Dio e una totale volontà di liberarsi dai vincoli
e dalle restrizioni delle istituzioni religiose organizzate)
non vengono praticamente presi in considerazione.
Certo gli effetti speciali sono sontuosi, ma ormai nessuno
si sorprende più. Gli aspetti fondamentali in un film di questo
tipo dovrebbero essere la profondità della storia
e la caratterizzazione dei suoi protagonisti: entrambi lasciano
molto a desiderare ne "La Bussola d'oro".
Vi lascio con i primi cinque minuti in italiano del film che rimane,
comunque, l'evento fantasy per il Natale 2007 e che merita un vostro giudizio:
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La bussola d’oro:
il film etichettato
dalla Chiesa come
anticlericale

Oggi in tutti i cinema italiani esce un film fantasy, che si appresta
a fare a gara con le altre pellicole “panettone” per aggiudicarsi
il titolo di film di questo Natale 2007: stiamo parlando
de La bussola d’oro, dove troviamo una Nicole Kidman
che veste i panni della cattiva e tanti altri attori famosi.
Ma come è avvenuto in passato per altri film, anche
in questa occasione la Chiesa ha voluto dire la sua:
e la pellicola è stata etichettata come anticlericale.
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La polemica è nata negli Stati Uniti, dove alcune associazioni religiose
si sono scagliate contro questa pellicola, che fa parte di una trilogia.
Ma anche qui in Italia le polemiche sono molte. La critica ha definito
La bussola d’oro come anticlericale e la Chiesa Cattolica, come
già successo in precedenza per Harry Potter o per Il codice Da Vinci,
in questi giorni non ha usato mezzi termini per “scomunicare” il film.
Forse la colpa è di un’organizzazoine presente nel film, che si chiama
Magisterium, dove alcune persone vestite con un abito talare
rapiscono i bambini per rubare loro l’anima. Nikole Kidman,
protagonista del film, ha voluto difendere così il suo lavoro:
“Sono stata cresciuta come cattolica e la Chiesa è parte
della mia essenza. Non avrei potuto interpretare questo
film se avessi pensato che fosse in qualche modo anticattolico”.
Feed RSS 2.0 dei commenti“la Chiesa Cattolica, come già successo per Harry Potter
o per Il codice Da Vinci, in questi giorni non ha usato mezzi
termini per “scomunicare” il film”: sempre più progrediti
i “signori” della Chiesa! complimenti, così sì che riavvicinerete
la Chiesa al popolo…
“Forse la colpa è di un’organizzazione dove alcune persone
vestite con un abito talare rapiscono i bambini per rubare
loro l’anima”: bisogna capirli poverini: loro i bambini non
li rapivano, semplicemente bruciavano le loro madri con
(assurde) accuse di stregoneria e/o uccidevano tutti quelli
che non professavano (o anche semplicemente aderivano)
la loro fede (Giordano Bruno tra i tanti), anche andando
a prenderli a casa loro (vedi Crociate & co.)!
Come al solito la Chiesa si dimostra per quello che è realmente:
un’istituzione vecchia, con regole obsolete e inutili, in una società
dove riescono a trovare posto solo grazie a quei pirloidi
che la seguono e la finanziano credendo alle promesse
che vengono loro fatte…
ps. as usual, ok per dettare leggi a chi vi segue e apprezza ma,
per quanto riguarda chi non vi vuole, avreste la buona grazia
di non rompere imponendoci le vostre idee assurde?
se, per esempio, per voi l’aborto o l’eutanasia sono
inconcepibili i vostri “seguaci” sicuramente vi seguiranno
e le ostacoleranno, ma non è detto che io debba pensarla
come voi! purtroppo il fatto che l’Italia sia uno stato laico
è solo una scritta su un vecchio pezzo di carta ormai inutile…
23:08
Mi dispiace contraddirti ma la Chiesa non ha etichettato
proprio nulla. Semmai alcuni studiosi cattolici hanno sottolineato
aspetti di ateismo e individualismo nell’opera e hanno espresso
il loro giudizio come può fare ogni uomo.
Se credi che uno in quanto cattolico non possa dare
un suo giudizio allora è la tua mente che è vecchia e chiusa.
Un pirloide
11:58
vedi zetan, “un pirloide”, ognuno nel mondo è libero
di dare il suo giudizio come io lo sono di dare il mio…
nell’articolo veniva citata direttamente la Chiesa
e non alcuni studiosi: nel caso, ad esempio, del “codice da Vinci”
questo libro (e il successivo film) sono stati messi ALL’INDICE
dalla Chiesa stessa e non da alcuni studiosi: quindi non sei
un buon cattolico se vai a vedere il “codice da vinci”
(forse potrebbe farti svegliare troppo dall’anestesia
mentale imposta dalla Chiesa)!!! se non sai cosa vuol
dire “mettere all’indice” vatti ad informare e fatti un’idea
di come un’istituzione seguita da milioni di pecoroni abbia
un suo sistema di censura, non molto diversa da quello
del fascismo italiano o del comunismo russo-cinese,
e lo faccia passare come una cosa normale!
per dirti quanto influente sia questa istituzione, a scopo
di lucro, in Italia, ti dico solo che, a seguito delle proteste
per “il codice da vinci” (con la richiesta di NON-TRASMISSIONE
nei cinema) alcuni cinema si sono rifiutati di proiettarlo!
ps. ripeto, perchè evidentemente non hai capito: ogni essere umano
è libero di esprimere le proprie idee (ci mancherebbe) il problema
è che voi cattolici (la Chiesa in particolar modo) volete che le vostre
idee vengano sempre etichettate come le migliori e, soprattutto,
come le UNICHE da seguire PER TUTTI: io cattolico non lo sono
e mai lo sarò, quindi le vostre idee medievali tenetevele!grazie!
se uno esprime la propria idea ok, se un religioso la vuole imporre
in uno stato laico c’è qualcosina che non va, o sono io strano?
13:16
Caro Gio,
la Chiesa Cattolica esprime una sua opinione e si rivolge ai Cattolici,
quindi non capisco perchè (come al solito…) quando interviene,
lo ripeto, RIVOLGENDOSI AI CATTOLICI si levi sempre un’ondata
di anticlericalismo senza motivo. Mi sembra che inconsciamente
quasi tutti gli anticlericali (non i veri atei, che scarseggiano…)
quando condannano accanitamente senza motivo la Chiesa
e appigliandosi a banali luoghi comuni, o sono gelosi del fatto
che più di un miliardo di persone (caspita quanti pirloidi!) ne condivida
le idee, o hanno paura di non avere ragione…
Per cui, visto che la Chiesa si rivolge ai Cattolici e tu non sei cattolico,
ergo non ti riguarda e non ti dovrebbe interessare quello che la Chiesa
consiglia ai suoi fedeli. Ah, e bada che di religioni che vogliono imporre
le loro idee ai non credenti, se non sbaglio c’è solo qualche ala
“estremista” mussulmana…sempre che per te i Cattolici non siano
come i Talebani…
21:28
alcune precisazioni:
1- io sono ateo in primis (forse una conseguenza di aver studiato
anche la scienza, che ti aiuta a capire l’inutilità di TUTTE le religioni
che pongono l’uomo al loro centro, non solo quella cattolica,
che comunque, secondo me, è tra le più ipocrite e false di tutte)
e anticlericale di conseguenza;
2- quando la Chiesa parla non lo fa solo per i Cattolici ma vuole
includere TUTTI nei suoi “preziosi consigli”: se credi che parli solo
a voi cattolici sei tu che hai capito male… molto male…
(in ogni caso consigliare ai propri seguaci di non andare a vedere
quella cagata di Harry Popper perchè invita alla stregoneria
mi pare una stupidaggine universale);
3- “condannano accanitamente senza motivo la Chiesa”:
senza motivo??????????
4- il fatto che un miliardo di persone pensino che una cosa
sia giusta non significa che questa lo sia veramente! se a te
e altri 999.999.999 di persone sta bene credere a certe cose,
non vuol dire che esse debbano essere prese per verità fondamentali
da tutti (e non dire che questo la Chiesa non lo vuole…);
5- non sono solo i talebani musulmani (una s sola) quelli che impongono
le proprie regole ai non credenti e se la pensi così sei ancora più
“close-minded” di quanto si potrebbe pensare…
Opus Dei (tra le tante) ti dice niente?
6- per me tra cattolici e talebani non ci sono molte differenze:
semplicemente la Chiesa cattolica, sviluppandosi nel ricco occidente,
ha dovuto e HA VOLUTO modernizzarsi rinunciando a cose tipo omicidi,
violenze di gruppo e roghi di massa di “eretici” per dedicarsi più direttamente
al dio denaro, cosa, evidentemente, non ancora venuta in mente ai musulmani!
alcuni atteggiamenti cattolici ricordano molto da vicino quelli dei talebani,
magari in maniera meno appariscente: nella bella italia cattolicizzata,
queste prese di posizioni scomode raramente vengono divulgate
(vedi ad es. il diniego del papa all’incontro col Dalai Lama del quale
NESSUN tg ha riportato) prefendo tenerle “segrete”!
in conclusione probabilmente io esaspererò anche il mio ateismo
ad un anticlericalismo esagerato, ma è anche vero che molti di voi
cattolici non riescono (o non vogliono) a vedere la realtà!
il problema forse è che, mentre io ateo i Cattolici semplicemente
non li posso sopportare, ma non farei mai loro del male, i Cattolici
reagiscono diversamente se non condividi le loro “belle idee moderne”…
svegliatevi!
22:01
ah dimenticavo:
nonostante i preti pedofili in America e non solo (pagate le famiglie
vittime per non parlare), la ricchezza della Chiesa stessa (poi vengono
a fare l’elemosina per i poveri mentre loro vivono nell’oro e nel lusso)
e la diffusione di idee chiaramente sbagliate (no-condom agli africani
(come se già non avessero aids a manetta), il creazionismo e l’idea
che il pianeta sia stato creato 5.000 anni fa da Dio per gli uomini)
la loro maggiore preoccupazione attuale è l’uscita di un film
che porterebbe all’ateismo???
bella scala di importanza dei valori che hanno…
22:23
Mi intrometto in questo discorso, sicuramente spinoso e già fin troppo
acceso, solo per puntualizzare qualche cosa:
1- non è vero che la scienza faccia capire l’inutilità delle religione
(lo dico da fisico teorico, non da filosofo o metafisico tanto per
chiarirsi): ci sono due piani diversi come disse lo stesso Galileo
(purtroppo allora non capito e condannato da una chiesa
che ha sbagliato, come lei stessa ha ammesso, seppur con
un ritardo a dir poco ingiustificabile) la scienza dice come va
il cielo, la religione come si va in cielo. per quanto le nostre
conoscenze potranno progredire ci sarà sempre il mistero
del perché l’universo è a noi comprensibile con “semplici”
leggi matematiche e del perché sono proprio quelle leggi e non altre…
2- sono d’accordo con Gio sul fatto che spesso la Chiesa
si riveli un’istituzione troppo vecchia, legata a idee e
concezioni un po’ medievali e lenta al cambiamento, ma è
fatta di uomini e in quanto tali comunque fallibili (i pedofili
per esempio sono una piaga terribile non solo all’interno
dei preti o dei cattolici ma in tutta la società): possiamo e
dobbiamo migliorarla, mantenendola fedele al suo spirito
originale che è il messaggio di Cristo, cercando comunque
di capire il perché di certe sue posizioni senza sviluppare
un rifiuto aprioristico e anticlericale di tutto ciò su cui non
siamo d’accordo, perché solo così possiamo aiutare a
sviluppare una coscienza critica in noi e nei nostri interlocutori.
3- Quando uno è convinto di aver ragione si batte per le
proprie idee e vorrebbe che anche gli altri cambiassero le loro.
Se in una votazione la maggioranza delle persone vota secondo
quanto dice la chiesa si deve accettare questo risultato senza pensare
ad una imposizione ecclesiale, è il principio fondante della democrazia.
E’ comunque vero che la Chiesa viene da una storia in cui si è abituata
ad imporre il suo volere, ma per questo sono convinto che grazie
all’aiuto di tutti noi pirloidi che ancora ci crediamo potrà riuscire
mano a mano a migliorare, non penso comunque che oggi come
oggi imponga alcunché, anzi, chiunque è libero di parlare male
della Chiesa cattolica e se qualcuno si ribella viene accusato
di non permettere la libertà di opinione, appena però
si parla male di altre religioni si viene bollati subito di intolleranza
e accusati di seminare odio (vedi Oriana Fallaci)….
4- mi fanno incazzare quelli che pensano che il problema dell’AIDS
in Africa sia causato o comunque fortemente accentuato della chiesa:
se in Africa ascoltassero ciò che dice il Papa non ci sarebbe neanche
il problema, il no al preservativo non è il nocciolo della dottrina sessuale
cattolica, ma si inserisce in un contesto molto più ampio di amore,
rispetto e fedeltà (comunque io non sono d’accordo né con il no
ai preservati né a quello ai rapporti pre-matrimoniali) se tutti facessero
l’amore solo con la persona che amano (che poi può anche cambiare
nel corso della vita) la diffusione delle malattie a trasmissione sessuale
sarebbe praticamente nulla. Il problema sta nel modo in cui si vive
il sesso, e non solo in Africa: non come manifestazione d’amore ma
come un momento di puro piacere in cui l’altra persona è ridotta
a semplice strumento di piacere, per cui il fatto che possa portare
una malattia è solo una rottura di scatole che ci obbliga ad usare
delle protezioni. Comunque se in Africa non riescono neanche
a comprarsi da mangiare come fanno a permettersi i preservativi??
Conosco delle persone che sono state in missione in Africa che hanno
visto profilattici stesi ad asciugare…
5- per tornare a ciò che dovrebbe essere questa pagina, nonostante
ciò che dice la Chiesa su questo film, penso proprio che se mi capiterà
l’occasione andrò a vederlo (come ho già fatto con il codice e con
harry potter) ma con in mente anche il commento della Chiesa
in modo da poter stare più attento a cogliere quei passi incriminati
e poter giudicare io stesso….
01:29
premetto che non ho letto il libro!quindi il mio commento è da spettattore
ignaro della trama(ok..lo aveva letto mio fratello e qualcosa ne sapevo
ma nulla di più
) comunque devo dire che un pochino mi ha deluso.
Nulla da obiettare ai personaggi,effetti speciali e company..
ciò che non tollero è che è tutto troppo abbozzato e veloce..
parte bene(eccetto il riassuntino parlato iniziale =.=) e poi scivola
inesorabile passando sopra eventi con una velocità e a volte tagli
mostruosi (speriamo in una versione estesa..ma di molto) i personaggi
spesso e volentieri sono a malapena abbozzati e gli eventi seguono uno
dietro l’altro senza nemmeno darti il tempo di raccapezzare qualcosa !!
il che è un peccato perchè la base per fare un buon film c’era tutta eccome!
peccato peccato!(non è brutto ma si poteva fare molto ma molto di più)
vedevo mio fratello nella poltrona accanto a me esagitato per lo scempio
fatto del libro(secondo lui..io ho appena iniziato a leggere per avere conferma)
E dire che dopo la boiata di Eragon si fosse capito come lo stravolgere
e rendere frettolosa la trasposizione di un libro non porti a buoni risultati.
oltretutto non si deve mai dare per scontato che tutti abbiano letto il libro,
quindi la realizzazione deve essere comprensibile e godibile anche per chi
è estraneo alla storia:Il Signore degli Anelli c’è riuscito in pieno,Harry Potter
se pur stravolto(come mi hanno detto perchè non letto) ha successo perchè
comunque cinematograficamente funziona!!anche Narnia(letto!!) è stato reso
bene,nonostante molti accorgimenti tecnici(il cinema non è un libro quindi è
normale aspettarsi delle modifiche purchè la linea base resti)!
Invece La bussola d’oro non ha questa caratteristiche,perchè anche e se
modificata la storia e gli eventi..non funziona..peccato peccato!!!
riguardo al fattore chiesa o autore ateo,trovo che i commenti
dei bigotti siano da considerarsi solamente ridicoli e assurdi!
mi stupisco che la chiesa e le associazioni cristiane non abbiano
di meglio a cui pensare che non al cinema e ai libri (credo vi siano
problemi di gran lunga peggiori al mondo)ho visto questo film
e il Codice Da Vinci e Harry potter (thò..non sono diventato e
ancora ateo, e non vedo orde di ragazzini per il mondo a volare
per scope o a inneggiare contro la chiesa)per favore fate il piacere
di non mostrare la vostra stupidità e fate cose più costruttive per il prossimo magari!!!
20:44
Gio, ti faccio osservare che la tua risposta mi conferma che le argomentazioni
della maggior parte degli atei (i falsi atei), si basano su luoghi comuni.
Inoltre ti consiglio di non fare di tutta l’erba un fascio perchè la religione
Cattolica, o comunque il Cristianesimo, non sono da confodere con la Chiesa,
che in quanto fatta di uomini è soggetta a sbagli ed errori, e da questi isolati
errori (perchè se affermi che non sono isolati allora sarebbe meglio che
ti informassi ed aprissi la mente un po di piu, tu non io) non puoi generalizzare
e trarre conclusioni moraliste… Ribadisco che la Chiesa istituzionale quando
parla si rivolge unicamente al popolo Cattolico, di certo non vuole convertire
nè convicere alcuna persona al di fuori della Chiesa, e in quanto guida
ogni singolo Cattolico puo decidere se seguire i suoi consigli o no…
Infine, siccome io ho studiato la scienza e, da quanto vedo che scrivi,
al contrario di te ho studiato anche la religione (forse perchè non ho
la mente cosi chiusa come tu dici), ti posso garantire che sono perfettamente conciliabili.
PS: ci vuole un bel coraggio (o ignoranza?) ad affermare che
i Cattolici sono come i Talebani…ah, sarà meglio per te,
al fine di non fare brutte figure quando ne riparlerai, di andarti
a informare un po meglio sull’Opus Dei, senza basarti sulle
invenzioni de “Il Codice Da Vinci” (”questo libro è un’opera
di fantasia” detto da Dan Brown…)
10:41
per Dani
a prescidere dalla bellezza del film (personalmente non l’ho
trovato eccezzionale) quello che non condivido, non è tanto
la presenza di film “fantastici” ma il (non tanto) velato attacco
verso la Chiesa, che ha il film “La bussola d’oro” (il libro non so).
Attacco e demonizzazione della Chiesa, che palesemente
si manifestano attraverso la voluta identificazione del Magisterium e la CHiesa stessa.
10:51
se non te ne fossi accorto, caro soluan, la mia critica è chiaramente
divisa: da una parte alla Chiesa e dall’altra alla religione cattolica!
per quanto riguarda la religione: se ci credi bene, se non ci credi bene
uguale! io non potrei mai credere a fandonie del genere ma moltissime
persone nel mondo ci credono e non mi permetterò mai di far loro
qualcosa che non sia tentare di aprire loro gli occhi! se poi non
ci riesco amen! sia io che loro loro viviamo bene lo stesso!
per quanto riguarda la Chiesa: penso tutto il peggio possibile
della Chiesa e ci sta proprio bene una bella generalizzazione!
il fatto che qualche decina di preti in Africa, e qualcuna in vari
paesi sparsi in giro, siano brave persone, non salvano un’istituzione
che ha come unici scopi il denaro e il potere (e provate a negarlo)!
anche altre istituzioni ce l’hanno ma loro almeno non si nascondono
dietro a dio per tirarli su… sinceramente cose come la banca della
Chiesa (una delle più ricche del mondo), il sistema di carriera (legato
principalmente al lecchinaggio al papa) e l’Opus Dei (magari leggiti
qualche articolo super partes, magari straniero: ovvio che se vai sui
siti della chiesa sia descritto come una corporazione per fare torte
ai bambini malati)TRA LE CENTINAIA DI MAGAGNE non
mi farebbero andare fiero di seguire la chiesa… poi sta alla volontà
di ognuno… mai picchiato nessuno perchè religioso comunque…
il fatto che io ritenga inutili entrambe non penso sia una cosa da criticare…
ps. sinceramente poi mettermi a studiare religioni inventate per far
sì che l’uomo non sia quello che è realmente (uno dei tanti animali
sulla Terra, anzi uno di quelli peggiori, in quanto paragonabile ad
un virus per questo pianeta) dandogli talmente importanza da
definirlo “ad immagine e somiglianza di dio” mi pare uno spreco
di tempo… io ho anche provato qualche anno fa ad interessarmici
ma non son riuscito a trovare spunti che mi interessassero…
pps. fatto di questi giorni: siamo l’ultimo stato europeo in cui arriva
la pillola abortiva RU486! chi dobbiamo ringraziare di questa inciviltà?
capisci che la chiesa si intromette dove non dovrebbe? questa pillola
serve (provato scientificamente), funziona (provato scientificamente)
ed è migliore dell’aborto invasivo (provato con interviste ad un
campione di 100 donne)! mettere bocca su tutto ok, ma impedire la scienza
per i vostri valori sinceramente non ci sto… mah…
continuate a preoccuparvi dei film (non si sa mai che tutti escano dal cinema
stregoni o con una scopa volante) ed evitate di pensare ai veri problemi
del mondo… brava chiesa: era proprio questo il messaggio di gesù:
al posto di dare da mangiare a chi non ne ha fatevi le chiese in oro,
mangiate come porci e preoccupatevi che nessuno etichetti il magisterium
del film la bussola d’oro come la chiesa…ma per favore…
comunque restate convinti delle vostre idee: per voi c’è il paradiso no?
quindi che preoccupazioni avete?
11:33
Continui a mostrare la tua ignoranza usando ancora luoghi comuni,
generalizzazioni e pregiudizi per argomentare le tue idee, di fronte
a ciò la discussione diventa impossibile. Ti auguro di diventare
un po piu maturo e saggio, allora forse sarai un vero ateo capace
di supportare le proprie affermazioni con efficacia e padronanza.
Saluti
11:46
beh, mi pareva di avertene date di motivazioni plausibili ma,
a quanto pare, per te, sono solo generalizzazioni e pregiudizi
di un ignorante quindi non c’è verso di farti capire come la penso…
continua pure a rimanere cieco e a credere a tutto quello che
ti viene detto. bravo! è così che la chiesa ti vuole!
ti auguro, un giorno, di riuscire a capire che non tutto quello
che ti racconta la religione e la Chiesa sia vero! magari allora
capirai anche come la penso io (non che sia giusto per forza,
essendo uomo posso sbagliare anch’io!)!
ciao!
14:17
per soluan!
guarda…mi stò divorando il libro in questi giorni e sono
alla fine del primo!!
comprendo che il film non può piacere!( e assicuro che lo hanno
un pochino devastato) se poi non convince a una persona che non ha
letto il libro vuol dire che il regista ha fallito nel suo intento a parere mio.
(passi stavolgere qualcosa ma se il tutto è sorretto da una scenggiatura
frettolosa butti all’ortiche tutto quanto)
comunqe..la questione clericale e il tanto velato attacco alla chiesa!!
ti dico che nel libro(bellissimo che consiglierei di leggero prima di tutto..
si si)questo attacco è decisamente più evidente..sinceramente mi domandavo
(prima di vedere il film perchè mio fratello avendolo letto mi aveva accennato
qualcosa) su come avrebbero potuto risolvere la questione senza creare troppo clamore!
a mio parere la questione è stata risolta in maniera egregia,in quanto il fattore
Magisterium si! viene interpellato ma viene messo in terzo piano rispetto a tutta la storia
(direi che avrebbero potuto osare di più) e comunque bisogna sempre ricordare
che la storia avviene in un universo parallelo!!se qualcuno avverte analogia
nel nostro mondo..bhè..qualcuno forse ha la coda di paglia!!;
a parere mio lo scandalo creato dalla chiesa americana e qualla italiana
non ha motivo di esistere perchè questo tema (seppure spinoso)è stato
trattato abbastanza bene senza eccedere…molti credo abbiano attaccato
il film senza nemmeno guardarlo basandosi solo sui libri(cui invito vivamente
a leggerli…tranquilli..non si diventa atei per questo =.='’)
credo ce se avessero guardato il film..se sarebbero messi il cuore in pace..
perchè(haimè)non regge al confronto del libro(peccato peccato…)
10:41
http://www.haisentito.it/articolo/la-bussola-doro
-il-film-etichettato-dalla-chiesa-come-anticlericale/7582/
Vedete questo documentario,
fa comunquei paradossi all'interno
dei quali vivono i bibbia-fedeli.
Al sito
http://anticristiano.altervista.org/
popup.php?a=2&q=20070721110417
oppure su YouTube cercando
"Il virus della fede".
Un libro che acquisterò molto presto
e poi commenterò
in questo sito è "La favola di Cristo",
potete vedere
cos'è al sito
http://www.luigicascioli.eu/cascioli_italia/
Poi leggetevi la Bibbia, quel libro che alcuni
dicono essere sacro. Un libro. Sacro. Scritto da Dio.
Dio ha scritto un libro.
La Madonna l'ha corretto. Gesù e Maometto
ne hanno fatto un paio di ristampe.
Troppo lungo. I primi due capitoli. Gli ultimi due.
Chi dice di seguire questo libro allora è anche
un fiancheggiatore dello stupro, assassinio,
e genocidio. Leggete, leggete.
Se leggeste il vostro libro sacro diventereste
dei mostri o smettereste di crederci.
Ma non lo leggete. L'ignoranza è miracolosa
per gli uomini di potere.
*********************
In Memoria di Welby e di tutti coloro
che lottano per la libertà
Io dico che la verità deve essere detta-
Gesù nn centra nulla con il vaticano,
ma rendiamoci conto di quanto segue:
il vaticano ha : lo stato vaticano , opere , quadri, statue,
dipinti oggetti che valgono miliioni di euro.
ha appartamenti , immobili, istituito di credito,
istituti finanziari, ha istituiti di ricerca, ha azioni, bot, dà prestiti.
ha privilegi dallo stato italiano; ha l' 8 x mille
ha fatto della chiesa di Gesù una SPA ,
ha inventato il diritto canonico,
mette guardie svizzere con lance ,
(armi), davanti alla chiesa di Dio.
Ha potere.
Mi dite che cosa centra tutto questo con Gesù? con i vangeli?
NIENTE NIENTE E NIENTE IL NULLA.
Quindi io non riconosco nel vaticano la Chiesa di Gesù.
il papa non lo riconosco come tale.
Il fatto che hanno tolto i funerali religiosi a Piero è l' ennesima
ipocrisia dei ladri a viso aperto. Ma la benedizione religiosa Piero
l' ha avuta in quella piazza con l amore, il vento il sole, cara mamma
di Piero ti voglio bene tu seduta accanto a Piero eri in Chiesa,
la vera chiesa quella del rosario che tenevi in mano.
Mina la tua religione è quella pura che hai nel cuore, non è Ruini,
nè il papa- è la luce del amore e rispetto per tutti.
Caro Piero ti adoro lì quel giorno nella grande piazza
c' erano la libertà e l amore.
tvb
Rò
( commento preso dal blog di Piergiorgio Welby )
Comunque Addio, Signori che fate della tortura infinita
il mezzo, lo strumento obbligato di realizzazione o di difesa
dei vostri valori!
Chi siano (e in che modo) i morti o i vivi che rimarranno
tali quando saremo tutti passati, non sappiamo, né noi né voi.
Io auguro a voi ogni bene. Spero davvero (ma temo
fortemente che così non sia), spero davvero che questo
augurio vi raggiunga, si realizzi, perché questo "voi"
oggi manca anche a me, anche a noi altri.
Matteo 23
Gesù censura gli scribi e i farisei
1 Allora Gesù parlò alle folle e ai suoi discepoli, 2 dicendo:
«Gli scribi, e i farisei siedono sulla cattedra di Mosè.
3 Osservate dunque e fate tutte le cose che vi dicono
di osservare; ma non fate come essi fanno, poiché
dicono ma non fanno. 4 Legano infatti pesi pesanti e difficili
da portare, e li mettono sulle spalle degli uomini;
ma essi non li vogliono smuovere neppure con un dito.
5 Fanno tutte le loro opere per essere
ammirati dagli uomini; allargano le loro filatterie,
e allungano le frange dei loro vestiti. 6 Amano i posti d'onore
nei conviti e i primi posti nelle sinagoghe, 7 e anche i saluti
nelle piazze, e di sentirsi chiamare dagli uomini rabbi, rabbi.
8 Ma voi non fatevi chiamare maestro, perché uno solo
è il vostro maestro: Il Cristo, e voi siete tutti fratelli.
9 E non chiamate alcuno sulla terra vostro padre, perché
uno solo è vostro Padre, colui che è nei cieli.
10 Né fatevi chiamare guida, perché uno solo
è la vostra guida: Il Cristo.
11 E il maggiore di voi sia vostro servo.
12 Or chiunque si innalzerà sarà abbassato;
e chiunque si abbasserà sarà innalzato.
13 Ma guai a voi, scribi e farisei ipocriti!
Perché chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini;
poiché né entrate voi né lasciate entrare coloro
che stanno per entrarvi. 14 Guai a voi, scribi
e farisei ipocriti! Perché divorate le case delle
vedove e per pretesto fate lunghe preghiere;
per questo subirete una condanna più severa.
15 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti!
Perché scorrete il mare e la terra, per fare un proselito
e, quando lo è diventato, ne fate un figlio
della Geenna il doppio di voi.
16 Guai a voi, guide cieche, che dite:
"Se uno ha giurato per il tempio, non è nulla;
ma se ha giurato per l'oro del tempio è obbligato".
17 Stolti e ciechi! Perché, cosa è più grande,
l'oro o il tempio che santifica l'oro?
18 E: "Se uno ha giurato per l'altare, non è nulla;
ma se ha giurato per l'offerta
che vi è sopra è obbligato".
19 Stolti e ciechi! Poiché, cosa è più grande,
l'offerta o l'altare che santifica l'offerta?
20 Chi dunque giura per l'altare, giura per esso
e per quanto vi è sopra. 21 Chi giura per il tempio,
giura per esso e per colui che l'abita.
22 E chi giura per il cielo, giura per il trono
di Dio e per colui che vi è assiso.
23 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti!
Perché calcolate la decima della menta
dell'aneto e del comino, e trascurate le cose
più importanti della legge: il giudizio,
la misericordia e la fede, queste cose bisogna
praticare senza trascurare le altre.
24 Guide cieche, che colate il moscerino
e inghiottite il cammello. 25 Guai a voi,
scribi e farisei ipocriti! Perché pulite l'esterno
della coppa e del piatto, mentre l'interno
è pieno di rapina e d'intemperanza.
26 Fariseo cieco! Pulisci prima l'interno
della coppa e del piatto, affinché anche l'esterno
sia pulito. 27 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti!
Perché rassomigliate a sepolcri imbiancati,
i quali di fuori appaiono belli, ma dentro sono
pieni di ossa di morti e di ogni putredine.
28 Così anche voi di fuori apparite giusti davanti
agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia
e d'iniquità. 29 Guai a voi, scribi e farisei
ipocriti! Perché edificate i sepolcri dei profeti
e ornate i monumenti dei giusti,
30 e dite: "Se noi fossimo vissuti al tempo
dei nostri padri, non ci saremmo associati
a loro nell'uccisione dei profeti".
31 Così dicendo, voi testimoniate contro voi stessi,
che siete figli di coloro che uccisero i profeti.
32 Voi superate la misura dei vostri padri!
33 Serpenti, razza di vipere! Come sfuggirete
al giudizio della Geenna? 34 Perciò, ecco
io vi mando dei profeti, dei savi e degli scribi;
di loro ne ucciderete e crocifiggerete alcuni,
altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe
e li perseguiterete di città in città, 35 affinché
ricada su di voi tutto il sangue giusto sparso
sulla terra, dal sangue del giusto Abele, fino
al sangue di Zaccaria, figlio di Barachia
che uccideste fra il tempio e l'altare.
36 In verità vi dico che tutte queste cose
ricadranno su questa generazione.
37 Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi
i profeti e lapidi coloro che ti sono mandati!
Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli
come la gallina raccoglie i suoi pulcini sotto
le ali, e voi non avete voluto! 38 Ecco, la vostra
casa vi è lasciata deserta.
39 Poiché io vi dico, che da ora in avanti
non mi vedrete più, finché non direte:
"Benedetto colui che viene
nel nome del Signore!"».
Gesù di Nazareth
http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Mt+23&formato_rif=vp*********************
Citazioni famose
"La realtà è che quando un clericale
usa la parola libertà intende la libertà
dei soli clericali (chiamata libertà della Chiesa)
e non le libertà di tutti.
Domandano le loro libertà a noi laicisti
in nome dei principi nostri, e negano
le libertà altrui in nome dei principi loro."
Gaetano Salvemini
“Il progresso non è che l’avverarsi delle utopie”.
Oscar Wilde
"Ben lungi dal subordinare la libertà individuale
allo Stato, è lo Stato, la comunanza, che bisogna
sottomettere alla libertà individuale"
Pierre Joseph Proudhon
"La democrazia sono due lupi e un agnello che discutono su
cosa mangiare a cena. La libertà é un agnello ben armato che contesta
il voto" Benjamin Franklin
Per esprimere il suo punto di vista, il cardinale Tettamanzi
si affida ad un suo predecessore, un Vescovo martire
dei primi tempi della Chiesa, Sant’Ignazio di Antiochia:
…Quelli che fanno professione di appartenere
a Cristo si riconosceranno dalle loro opere.
Ora non si tratta di fare una professione
di fede a parole, ma di perseverare nella pratica
della fede sino alla fine.
È meglio essere cristiano senza dirlo,
che proclamarlo senza esserlo.
“ Le chiese, come società affermanti la loro infallibilità, sono
istituzioni anti-cristiane. [...] Non solo le chiese non hanno
mai unito nessuno, ma esse sono sempre state una delle cagioni
principali del disaccordo fra gli uomini, dell'odio, delle guerre,
delle inquisizioni, delle Saint-Barthélemy ecc., e mai le chiese hanno
servito d'intermediario fra gli uomini e Dio, il che d'altronde
è INUTILE e PROIBITO dal Cristo, il quale ha rivelato la sua
dottrina DIRETTAMENTE ad ogni uomo. Esse mentono, al contrario,
delle formule morte al posto di Dio, e lungi dal mostrarlo agli uomini,
lo celano. Esse cercano di nasaconderla (la giusta dottrina), ma ciò
è impossibile; perchè ogni progresso sulla via indicata dal Cristo
distrugge la loro potenza.”
Tratto da “il Regno di Dio è in voi” di Leone Tolstoi 1894
Una grande lettura per tutti
"Quando una persona soffre di un'illusione parliamo
di pazzia, ma quando ciò accade a molte persone parliamo di religione"
Robert M. Pirsig

Questo
blog aderisce come
una tellina e osserva
per inde ac cadaver
il decalogo elfico.
Decalogo elfico
( in parte aggiornato )

1) Questo blog è laico ( o se preferite, un sito laicista
e anche un po' stronzo ).
2) Questo blog è di sinistra, ( non comunista ) volutamente fazioso,
antiberlusconiano ( sempre senza alcun dubbio) e mira
ad orientare le coscienze dell'elettorato.
3) In questo blog si critica apertamentela chiesa cattolica
apostolica romana e qualsiasi ( altra ) forma di dittatura.
4) In questo blog vige la libertà di pensiero e di parola ma
se poi dite puttanate sarete trattati di conseguenza.
5) Questo blog si batte per i diritti dei gay e di tutte le minoranze
riconosciute e non riconosciute.
6) Questo blog è egocentrico, ma non egotico.
7) La materia trattata in questo blog
oscilla dalle cose profonde alle profonde cazzate.
8) Il tenutario di questo blog ci prova un po' con tutti.
9) In questo blog non si accettano commenti anonimi e rancorosi.
Si preferisce sapere chi è che vuole mandarti a cagare e in caso
contrario i commenti in questione verranno cancellati.
10) Questo blog non è una testata giornalistica perché, oltre
al fatto che non viene aggiornato con costanza, nessun giornale
in Italia potrebbe permettersi un decalogo come questo
Questo blog è:
Laico (!), Gay(!), Ateo(!), di Sinistra(!)
[praticamente solo ad entrare
si fa peccato] :)
Dio esiste perchè non puoi
dimostrare che non esiste!
Hai mai visto l'uomo invisibile?
No? Allora esiste!

Ok, diciamolo chiaramente: gli ebrei, i cristiani
e musulmani affermano che i loro libri sacri sono
così profondi che devono essere stati scritti sotto
la direzione di una divinità onnisciente.
Un ateo è semplicemente qualcuno che ha preso
in considerazione questa affermazione, ha letto
i libri in questione, ed ha concluso che l'affermazione
è ridicola. ( Sam Harris )
Indipendenza della Sardegna.
“Se un popolo non conquista la sua indipendenza politica,
non può essere soggetto della sua storia, ma resterà
ai margini della storia di quella nazione che lo avrà
vinto e dominato. E se un popolo dovrà risorgere
dal limbo nel quale si trova dovrà avere il suo “stato”.
Con la conquista dell’indipendenza il popolo sardo potrà
costituire il suo stato che avrà i poteri per promuovere
il processo di riscatto e di evoluzione economico-sociale
oggi impossibile, in quanto soggetto ad altra potenza
che non mostra alcun interesse né alcuna buona volontà
per dare alla Sardegna il posto che le compete per ragioni
storiche, geografiche, etniche nel consorzio dei popoli liberi”.
Antoni Simon Mossa
http://www.sardignanatzione.it/

L' albero eradicato, simbolo del Giudicato di Arborea
che lottò fino all' ultimo sangue contro gli Aragonesi invasori.
Brevissima storia della Sardegna
Con la fine del giudicato di arobera che era riuscito
in un primo tempo a unificare tutta lsa rdegna
(che era quindi uno stato indipendente e con
una sua lingua: il sardo) finì anche l'indipendenza
della Sardegna, la quale infatti venne prima in possesso
degli aragonesi, poi della corona di Spagna dopo
la fusione tra Castiglia e Aragona e infine , dopo
3 secoli venne ceduta ai Savoia dagli Spagnoli in
cambio della Sicilia.
La Sardegna fece cosi parte del nucleo originario
della futura repubblica italiana, ma non da
protagonista, in quanto, sebbene lo stato di cui
era parte si chiamasse "Regno di Sardegna", in realtà
il potere era situato a Torino e la lingua ufficiale
non era il sardo.
Con l'Invasione dei ducati dell'Italia del nord e del regno
delle due sicilie, venne formato il regno di Italia.
Le successive tre guerre di indipendenza sono servite
a strappare all'Austria il Lombardo Veneto e finanche
il Trentino-Südtirol.
Ora l'Italia é popolata da italiani? Probabilmente si,
ma il processo di unificazione linguistica é stato
senzaltro un processo artificiale, pilotato dall'alto.
Fatta l'Italia, occorre fare gli italiani :
disse Massimo d'Azzeglio.
Adesso che il processo di unificazione politica interessa l'Europa
mi pare legittimo chiedersi se, nel caso l'Unione Europea
diventasse una federazione, a quelle regioni italiane che
ospitano al loro interno dlle nazioni senza stato,
convenga continuare a far parte della repubblica italiana
o non convenga piuttosto diventare stati federati
della Federazione Europea: a fianco alla lingua veicolare
europea, quale che essa sia (inglese, esperanto,
latino o altra ancora ) ci sarebbe la vera lingua nazionale:
per la Sardegna niente poco di meno che il Sardo (sia pure
diviso in due varietà principali: campidanese e logudorese) .
Naturalmente oggi un'indipendenza della Sardegna
dall'Italia non é ancora possibile; occorre però preservare
la vera lingua della Sardegna, che non é l'Italiano,
ma il Sardo.
Vero é altresi che nella mia isola si sono succedute
decine di popoli diversi e che sono state
quindi parlate decine di lingue differenti, delle quali
é rimasto poco, se non nulla. Ma io non riconoscerei
alla Sardegna una sua identità particolare se
non recuperasse l'uso della sua lingua autoctona
e lo erigesse a valore ufficiale anche nei campi
informali, accademici, scientifici, amministrativi
della vita isolana. Le altre, a parte il nuragico,
erano lingue parlate da invasori e, anche se è vero
che il sardo deriva dalla lingua dell'invasore più
potente, i Romani, è pur vero anche che
questa lingua neolatina è parlata solo
in Sardegna e va salvaguardata esattamente
come viene tutelato il muflone.
http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_di_Arborea
Lode a sa Sardinnia
Sardinnia, adamante incastonau,
mi pares tue posta in mesu a su mari
ca Deus de natura hat a tui donau,
tesoru raru, fattu pro du ammirar.
Ses astru in firmamentu collocau,
ki s'infinidu depet illluminar
e su balore ki has incorporau
tantu est ki non si podet calcular.
Su sole, sa luna, donn'istella,
s'aera, sa terra ei su mare,
minerales, metallos, fauna e flora,
de totu ses tue sa prus bella
ca ses reina dinna de lodi,
ses subra a totus, superba seniora.
La corrispondenza tra Nazione
e Stato è un retaggio del falso storico
che portò alla nascita degli stati nazionali,
i quali erano sì degli stati, si legittimavano
sì con le argomentazioni del diritto identitario,
ma non erano affatto unitari, anzi,
si trattava sempre di stati plurinazionali
che per essere (mono)nazionali non seppero
far altro che comprimere le identità
più deboli o meno numerose, per determinarne
- se possibile - la scomparsa.
L'Italia non esiste
Genere: Saggi
Autore: Sergio Salvi
Editore: Leonardo Facco Editore
Pagine: 225
Anno: 2007

Descrizione:
Tutto l’ambaradan unitario e patriottico
ha cercato e millantato giustificazione
ideologica (dall’Ottocento a oggi)
nell’esistenza di una nazione italiana,
di una identità risalente a Roma (quella antica).
Tutta la truffa del Risorgimento è basata
sulla riformazione di una entità che c’era
e che secondo la storia ufficiale sarebbe
stata abbattuta e coartata da stranieri,
poco precisati ma sicuramente incivili:
così il Medioevo è stato trasformato in epoca
oscura e nelle scuole del Regno e poi
della Repubblica si racconta che la luce
di Roma (e d’Italia) si è spenta con la caduta
del patriottico e italico Impero romano
e si è riaccesa quando i padri della Patria
hanno cacciato gli eredi di quegli antichi barbari teutonici.
La storiografia di regime, refrattaria
a qualsiasi revisionismo, ha raccontato
un passato zeppo di falsità e imprecisioni.
Salvi, puntualmente, alza il velo sulla storia
del bel paese.
L'Italia
non esiste
di Sergio Salvi
Camunia, Prato, 1996;
pagg. 280, L. 28000.
Chi ha detto per primo "Fatta l'Italia, bisogna
fare gli italiani"?; il romanziere e politico
Massimo d'Azeglio o il commediografo
e politico Ferdinando Martini?
Ecco uno dei molteplici interrogativi su cui
è orchestrato questo documentatissimo libro.
Le regioni naturali italiane e quelle politiche
corrispondono? Quali sono state le tappe delle
istanze autonomistiche, regionalistiche,
federalistiche dopo l'unità?
Nel 1861 nacque una Nazione o uno Stato?
Perché l'Italia unita nella lingua scritta
è disunita nella lingua parlata?
Gli italiani (i cittadini delle molte Italie regionali)
hanno un'identità antropologica e sociale,
o il paese Italia è una realtà incompiuta
(non solo per il divario Nord-Sud)?
In quest'opera di maniacale rigore storico, geografico,
socio-politico e di vivace aneddotica, Sergio Salvi
indaga su un'unità nazionale cercata fin dai tempi
antichi e non ancora perseguita; sulle istanze
nazionalistiche, indipendentistiche, espansionistiche,
irredentiste, centralistiche e secessionistiche
che hanno terremotato quasi un secolo e mezzo
di vita italiana; sull'arricchimento delle fantaregioni
chiamate Padania e Appenninia e sulla "deportazione
economica" subìta dal Meridione; sui falsi della
mitologia risorgimentale e sulle ingenuità dell'utopia
leghista. In altre parole, Sergio Salvi, inserendosi
nell'attualissimo dibattito sulla questione nazionale
e della riforma dello Stato, fornisce dati e idee
per fare e disfare, in futuro, l'Italia.
Note sull'autore
Sardegna Collegio Unico Europeo
Statuto della petizione
A: Corte di Cassazione
La rappresentanza della Sardegna presso il Parlamento Europeo
costituisce una annosa battaglia più volte portata avanti da Enti,
deputati e personalità politiche, purtroppo, forse per la poca
convinzione o per altri motivi poco noti, senza successo.
L'attuale legge, la 18/79 prevede, nella Tabella A, che vi sia
un collegio insulare costituito dalla Sicilia e dalla Sardegna;
Questa associazione consente ai Siciliani, che sono più numerosi
dei sardi con una proporzione di 4 a 1, di eleggere tutti e otto
i rappresentanti spettanti a tale collegio, negando di fatto,
matematicamente, l'elezione di propri rappresentanti alla Sardegna.
Con questa petizione vorremmo chiedere la costituzione
di un nuovo collegio costituito dalla sola Sardegna,
scindendo l'attuale collegio o creandone uno nuovo;
Considerando le proporzioni tra tutti i collegi e il numero
abitanti alla Sardegna potrebbero spettare 2 rappresentanti
e ciò rappresenterebbe un passo storico per la rappresentanza
della nostra isola nel parlamento Europeo.
Firmate su:
http://firmiamo.it/sardegnacollegiounicoeuropeo
*****************************
_______________________________
La triste storia
di Jacqueline Saburido
Il 19 settembre del 1999, alle prime ore del mattino,
la vita dell’allora ventenne Jacqueline Saburido ebbe
una svolta drammatica.
Quella tragica domenica, lei e i suoi quattro amici,
stavano tornando a casa dopo aver passato la serata
ad una festa di compleanno quando Reggie Stephey,
un diciottenne giocatore di football americano, andò
a schiantarsi con il suo fuoristrada contro l’auto in cui
viaggiava Jaqueline. Lei sola sopravvisse all’impatto,
ma rimase gravemente ustionata per il 60% del corpo.
Dai verbali della polizia e le successive indagini si scoprì
che il guidatore del fuoristrada, al momento dell’incidente,
era completamente ubriaco. Da allora Jacqeline ha subito
oltre 40 operazioni chirurgiche e molti altri interventi
di ricostruzione plastica la aspettano, ma niente e nessuno
la potrà fermare dall’unico scopo che ha intrapreso per il resto
della propria esistenza: essere il drammatico testimonial
degli effetti distruttivi che una persona sotto l’effetto
dell’alcool è in grado di causare. Jacqueline ha prestato
il suo viso terribilmente deturpato, e la sua triste avventura,
per una campagna pubblicitaria contro l’abuso di superalcolici
che, soprattutto negli Stati Uniti, mietono parecchie
vittime tra i giovani. A questo proposito sul web sono
pubblicate le fotografie di questa sfortunata ragazza
Venezuelana, oggi ventitreenne, e il racconto
della sua attuale esistenza; un calvario di visite mediche,
operazioni e un’infinità di quotidiane difficoltà legate
al suo stato fisico.
Si tratta di immagini forti, ma pur sempre una testimonianza
ammonitrice del pericolo che un guidatore ubriaco
è in grado di procurare lungo le trafficate strade
di ogni parte del mondo.
SOPRATTUTTO SE GUIDI, NON BERE!
5 foto e video
Jacqueline Saburido
Non tutti quelli che fanno incidenti in auto muoiono.
Questa foto è stata scattata 4 anni dopo l'incidente.
Reggie Stephey
